
C’è un compleanno che diventa anche una nuova partenza.
Riccardo Cocciante sceglie di festeggiare i suoi ottant’anni con un regalo al pubblico: il 20 febbraio esce il singolo “Ho vent’anni con te”.
Un titolo che suona come una dichiarazione d’amore alla musica e alla vita, capace di azzerare il tempo.
Il brano anticipa l’album omonimo, in arrivo il 13 marzo, a vent’anni dall’ultima pubblicazione di inediti.
Non è solo un ritorno discografico, ma un nuovo capitolo in una carriera che ha attraversato generazioni.
“Ho vent’anni con te” è stato scritto da Cocciante insieme a Luc Plamondon e Pasquale Panella, collaboratori che hanno saputo intrecciare parole e musica in una dimensione intima e intensa.
Il risultato è un brano che promette di unire memoria e presente, nostalgia e slancio.
Come spesso accade nelle sue canzoni, il sentimento diventa racconto universale.
L’uscita del singolo e dell’album non è l’unica novità.
Dal 20 al 23 febbraio arriverà nelle sale, per pochi giorni, “Il mio nome è Riccardo Cocciante”, primo docufilm dedicato alla sua vita.
La regia è firmata da Stefano Salvati, che accompagna lo spettatore in un viaggio dalle origini dell’artista fino ai progetti più recenti.
Un racconto che intreccia immagini d’archivio, musica e testimonianze, restituendo il ritratto di un autore che non ha mai smesso di cercare nuove strade.
Ottant’anni e non sentirli, verrebbe da dire.
Perché in questo nuovo progetto si avverte la volontà di non vivere di rendita, ma di mettersi ancora in gioco.
Il titolo stesso dell’album suggerisce un’energia che non si lascia imbrigliare dall’anagrafe.
Vent’anni come simbolo di passione, curiosità, desiderio di futuro.
E il futuro passa anche dal palco.
A partire dal 20 giugno, Cocciante sarà impegnato nel tour “Io…Riccardo Cocciante nel 2026”.
Una serie di concerti che si annunciano come un viaggio attraverso i grandi successi e le nuove canzoni.
Un’occasione per ritrovare quella voce inconfondibile dal vivo, nel luogo dove le sue emozioni hanno sempre trovato la loro forma più autentica.
Tra disco, cinema e tournée, il 2026 si apre così nel segno di un artista che continua a reinventarsi.
Perché, in fondo, avere vent’anni con la propria musica significa non smettere mai di crederci davvero.
