Nel Regno Unito sta per entrare in vigore una misura destinata a cambiare radicalmente il mercato dei biglietti per concerti, eventi sportivi e spettacoli dal vivo: sarà vietata qualsiasi rivendita a un prezzo superiore a quello originale. Né i bagarini né i fan potranno più applicare sovrapprezzi, ponendo fine a un sistema che negli ultimi anni aveva raggiunto livelli insostenibili.

A riportarlo è il Guardian, secondo cui il governo annuncerà oggi il nuovo divieto, pensato per contrastare l’escalation dei prezzi sul mercato secondario e frenare gli speculatori attivi su piattaforme come Viagogo e StubHub. Un esempio recente è diventato emblematico: i biglietti per la reunion degli Oasis a Wembley hanno raggiunto i 5000 euro, trasformando l’attesa dei fan in un vero salasso.

Inizialmente si era pensato a un tetto del 30% sul sovrapprezzo massimo. Ma i legislatori hanno scelto una linea ancora più dura: nessuna rivendita potrà avvenire a un costo superiore al valore nominale. Le piattaforme potranno applicare solo diritti di vendita, seppur con limiti che saranno comunicati successivamente.

Il divieto non riguarderà solo i marketplace ufficiali di secondary ticketing, ma si estenderà anche ai social, dove la compravendita tra privati è ormai diffusa. Una scelta che solleva interrogativi: sarà una misura davvero efficace? Sarà possibile farla rispettare?

La pressione del mondo della musica è stata determinante. Solo la scorsa settimana una quarantina di artisti, tra cui Radiohead, Iron Maiden e Robert Smith dei Cure, hanno rivolto un appello al governo britannico chiedendo regole più severe, denunciando un mercato «che favorisce gli interessi dei bagarini e impedisce ai veri appassionati di accedere agli eventi».

Secondo i firmatari, occorre ripristinare la fiducia in un sistema oggi compromesso, che consente ai bagarini di acquistare grandi quantità di biglietti per poi rivenderli a prezzi gonfiati, minando la sostenibilità dell’intero settore live. Un passo deciso, dunque, per riportare equità e accessibilità negli spettacoli dal vivo inglesi.

Di admin

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