Sarà molto più di un concerto: sarà una festa, un tributo e un abbraccio collettivo a una delle figure più luminose della musica e dello spettacolo italiano. Questa sera nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il maestro Lino Patruno celebrerà i suoi 90 anni con un grande evento musicale, gratuito e aperto al pubblico, che riunirà sul palco amici di una vita, artisti, compagni di viaggio e protagonisti dello spettacolo.

Accanto a lui, in una serata che si preannuncia memorabile, saliranno Renzo Arbore, Franco Nero, Maurizio Micheli, Tony Renis, Morgan e molti altri ospiti che arriveranno per rendere omaggio a un protagonista della nostra cultura. A condurre la serata sarà Riccardo Mei, attore, doppiatore e cantante, voce amata dal pubblico e perfetto padrone di casa per un appuntamento così speciale.

L’evento è organizzato dalla Fondazione Lino Patruno Jazz e non avrà solo il sapore della festa: sarà infatti anche un gesto di solidarietà. Patruno ha voluto che l’iniziativa avesse una finalità benefica, prevedendo un contributo in favore dell’Onlus Oilfa del professor Italo Megaro, destinato alla ristrutturazione del Padiglione Oncologico Pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma.

Nato a Crotone nel 1935, Lino Patruno è una figura cardine della storia del jazz italiano. La sua carriera inizia a Milano nel 1954, nelle prime band jazz della città. Nel 1964 fonda con Roberto Brivio, Gianni Magni e Nanni Svampa il celebre Teatrino dei Gufi, gruppo che rivoluziona la scena cabarettistica italiana, portando uno stile nuovo e irriverente dai sotterranei milanesi ai teatri di tutta Italia fino al 1969 (nella foto Lino Patruno, Nanni Svampa e Franca Mazzola in una foto che li ritrae come trio artistico impegnato nella realizzazione di spettacoli teatrali e televisivi per la Rai).

Dal teatro alla televisione, Patruno è stato protagonista di trasmissioni di successo, memorabile la sua presenza nell’iconica “Portobello” di Enzo Tortora. Ha collaborato con Pupi Avati al film “Bix”, rappresentato a Cannes nel 1991, curando anche la colonna sonora con Bob Wilber. Ha composto musiche per cinema e teatro, creato e diretto festival jazz e, dal 1985, guida la sua European Jazz Stars.

Tra i riconoscimenti, spiccano il Globo d’Oro della Stampa Estera, il Premio Fregene per Fellini e la nomination al David di Donatello nel 2006. Nel 2011 è stato chiamato a rappresentare l’Italia al New Orleans Jazz & Heritage Festival, tempio mondiale del jazz.

Una carriera straordinaria, una vita dedicata alla musica e allo spettacolo. Il 3 novembre Roma gli restituirà l’affetto che merita, con una standing ovation lunga novant’anni.

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