A un anno dalla scomparsa di Matilde Lorenzi, giovane promessa dello sci italiano morta a soli 19 anni durante un allenamento in Val Senales, Francesco Baccini le dedica un omaggio sincero e commosso. Il cantautore genovese ha pubblicato oggi Matilde Lorenzi, un brano che porta il nome dell’atleta e che anticipa il suo nuovo album.

La canzone sarà anche parte della colonna sonora del docufilm Kristian Ghedina: storie di sci di Paolo Galassi, progetto che intende valorizzare lo sport come leva culturale e raccontare i valori olimpici e paralimpici attraverso le storie di chi ha fatto grande la montagna italiana.

Nel video ufficiale, già disponibile online, musica e immagini si intrecciano per restituire il senso di libertà e slancio vitale che hanno accompagnato la breve ma luminosa parabola sportiva di Matilde. Una ragazza che inseguiva la montagna, la velocità, l’orizzonte.

«Ero rimasto molto colpito dalla notizia dell’incidente, c’è qualcosa di inconcepibile nel perdere la vita a 19 anni», ha spiegato Baccini. «Quando mi sono messo al piano, gli accordi e le parole sono sgorgati naturalmente. Lei stava vivendo al cento per cento la sua passione: volevo celebrare la gioia e la libertà della sua esistenza, la bellezza della vita».

Per Baccini non è la prima incursione nel mondo dello sport. Da sempre tifoso del Genoa, nel 1991 compose l’inno ufficiale del club rossoblù, diventato un simbolo per i sostenitori. Con questo nuovo brano, il cantautore firma una ballata intima, che preferisce la delicatezza alla retorica: un ricordo che non scava nel dolore ma nella luce lasciata da Matilde.

Un gesto d’arte e di affetto, perché alcuni nomi devono continuare a suonare. E quello di Matilde Lorenzi, oggi, torna a correre libero.

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