Dopo quasi due mesi dall’ultima release, GattoToro — il progetto solista di Gabriele Tura, già frontman dei Le Endrigo — torna sulla scena musicale con un nuovo singolo dal titolo provocatorio: “Canzone contro i bambini”, in uscita mercoledì 14 maggio. Il brano è già disponibile per il presave al link ufficiale e promette di far parlare di sé, come ogni produzione firmata dall’artista.

Nel nuovo brano, Tura graffia ancora, ma con intelligenza e poesia. “Canzone contro i bambini” prende di mira non tanto l’infanzia, quanto la retorica edulcorata che spesso la circonda. Con uno stile che ricorda l’ironia crudele ma mai gratuita del Grinch, GattoToro ribalta le aspettative: dietro un’apparente invettiva si cela un’inaspettata tenerezza. È un pezzo che parla ai bambini che siamo stati, a quelli che crescono ai margini, a chi si è sentito escluso, rotto, fuori posto.

Il brano si inserisce perfettamente nella cifra stilistica di GattoToro: chitarra acustica, testi diretti e senza filtro, ma anche una scrittura surreale capace di lasciare il segno. Scritto e arrangiato da Tura, con la produzione e il mix di Matteo Grasso, “Canzone contro i bambini” è una riflessione vestita da provocazione, un inno dolce-amaro che punta il dito dove fa male, ma per smascherare l’ipocrisia, non per ferire.

Dietro questo progetto c’è la storia sincera e disillusa di un artista che ha scelto di ricominciare: dopo l’avventura a X Factor 2021 con i Le Endrigo e una pausa dalla band, Tura si è trasferito a Milano, lavorando come barista e scrivendo canzoni nel cuore della notte. Così è nato GattoToro: un alter ego che si nutre di esperienze vissute, errori e rinascite.

Il 2024 è stato un anno intenso: dopo l’EP pubblicato con Woodworm/Universal, la collaborazione con Casadilego in “Panino d’idiota” e il brano “Anti Anti” con i Le Endrigo, questo nuovo singolo conferma la forza espressiva di un artista che non ha paura di raccontare l’incomodo. GattoToro non cerca consensi facili, ma verità difficili da ignorare. E “Canzone contro i bambini” ne è la dimostrazione più limpida.

Di admin

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