È disponibile in formato fisico e digitale il nuovo album di Beatrice Rana, “Bach Keyboard Concertos. BWV 1052 1053 1054 1056“, che segna un punto culminante nella carriera della pianista di fama mondiale. In questo progetto, Beatrice Rana esplora la musica di Johann Sebastian Bach al pianoforte, offrendo una lettura profondamente personale e innovativa di quattro dei suoi celebri concerti per tastiera. Il disco, che include i concerti BWV 1052 in Re minore, BWV 1053 in Mi maggiore, BWV 1054 in Re maggiore e BWV 1056 in Fa minore, vede la pianista in dialogo con l’orchestra d’archi Amsterdam Sinfonietta, diretta dal primo violino Candida Thompson.

L’album è una continuazione di un legame che Beatrice Rana ha con Bach fin dall’infanzia, quando, all’età di nove anni, suonò per la prima volta in pubblico il Concerto in Fa minore BWV 1056. Questo concerto in particolare ha avuto un impatto profondo sulla sua carriera, diventando un’opera simbolo per lei. La registrazione nasce dalla naturale sintonia tra la pianista e l’Amsterdam Sinfonietta, che, durante un tour del 2022, hanno avuto modo di eseguire insieme i concerti per tastiera di Bach, creando un’armonia tale da ispirare la realizzazione dell’album. La rivista Bachtrack ha definito il progetto come “fatto in cielo”, lodando la perfetta simbiosi tra l’orchestra e la solista.

Beatrice Rana ha ricordato con emozione il suo primo incontro con l’Amsterdam Sinfonietta, nel marzo 2019, quando la pianista ha affrontato l’esperienza unica di esibirsi con un’orchestra senza direttore. Questo approccio, che per molti potrebbe sembrare inusuale, si è rivelato una sorta di estensione della musica da camera, creando uno spazio in cui il concerto per solista e orchestra diventava una conversazione fluida e intima. L’esperienza del tour nel 2022 ha ulteriormente consolidato il legame tra i musicisti, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi in acustiche e luoghi differenti, ma sempre con una sintonia crescente.

Per Beatrice Rana, questi concerti di Bach rivestono un’importanza storica, in quanto sono tra le prime composizioni pensate per strumento a tastiera e orchestra. Molti di essi derivano da trascrizioni di lavori precedenti di Bach per altri strumenti, come il violino e l’oboe, che il compositore ha rielaborato per tastiera. La straordinaria versatilità di questi concerti dimostra la ricchezza del linguaggio musicale di Bach e la sua capacità di adattarsi a diversi strumenti.

L’interpretazione al pianoforte moderno permette a Beatrice Rana di esplorare nuove dimensioni espressive. Pur rimanendo fedele alla scrittura originale, la pianista sottolinea come il pianoforte, talvolta, possa avvicinarsi alla sonorità dell’organo, strumento fondamentale nelle composizioni di Bach. Il suo approccio, che è stato descritto dal New York Times come caratterizzato da “sensibilità, raffinatezza e controllo preternaturali”, offre una visione innovativa e suggestiva della musica di Bach, arricchita da un tocco di magia che affascina ogni ascoltatore.

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