
A tre anni e mezzo di distanza dal suo precedente album Alma (2021), Gaia Gozzi, la cantante italo-brasiliana che ha conquistato il pubblico con la sua versatilità, torna con il suo terzo lavoro, La rosa dei venti. Questo nuovo album arriva dopo il successo del tormentone Sesso e Samba, che l’ha vista collaborare con Tony Effe, e la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025 con il brano Chiamo io, chiami tu, per la seconda volta nella sua carriera.
Nel corso di un’intervista, Gaia ha spiegato l’assenza tra il suo ultimo disco e questo nuovo capitolo, raccontando il suo percorso artistico che è iniziato con X Factor e che l’ha portata a vincere Amici. Dopo un primo album veloce, senza un contratto ufficiale, e un secondo disco che ha dovuto confrontarsi con le difficoltà portate dalla pandemia, Gaia ha trovato ispirazione nel viaggio e nel recupero di una vita più naturale. “Ho scritto queste canzoni in tre anni”, ha raccontato, sottolineando che il processo creativo è stato lungo, ma finalmente ha trovato una direzione, con brani che si “parlavano tra loro”. Il titolo La rosa dei venti, ispirato da una serie di coincidenze che ha vissuto, rappresenta il destino che l’ha guidata durante questo periodo di trasformazione.
Per la prima volta, Gaia ha scelto di scrivere l’intero album in italiano, una lingua che, pur all’inizio distante dalla sua naturale creatività, le ha permesso di esprimere l’amore per l’Italia in modo più profondo. Nonostante ciò, il legame con la sua parte brasiliana rimane forte, come dimostra la collaborazione con il leggendario Toquinho, con cui ha duettato a Sanremo. Vento, l’ultimo brano dell’album, rappresenta uno dei pezzi più significativi del disco, insieme a Cicatrici, ed è il risultato di un incontro artistico che ha arricchito il suo percorso.
Il successo del singolo Sesso e Samba ha sicuramente avuto un impatto sulla sua crescita artistica, dandole maggiore sicurezza nel chiudere questo nuovo disco con una sua identità. “Mi ha aiutato ad accettare ogni parte di me, anche quello pop che amo”, ha dichiarato. I viaggi, che Gaia affronta spesso in solitudine, sono stati fondamentali nella sua evoluzione, e uno dei più significativi è stato in Amazzonia, dove ha trovato un profondo legame con la natura e con se stessa. Questa esperienza ha ispirato il brano Fumo blu e le riflessioni sulla necessità di essere autentica.
Il concetto di cambiamento, di viaggio e di trasformazione è centrale in La rosa dei venti, un disco che rappresenta la continua ricerca di sé e un costante check con la propria interiorità. La cantante ammette che, nonostante il cammino sia spesso incerto, ora ha più consapevolezza di sé e una maggiore dolcezza nei propri confronti. Con il ritorno live previsto per il 7 maggio al Fabrique di Milano, Gaia promette sorprese, regalando ai suoi fan la possibilità di vivere dal vivo questa nuova fase musicale.
