
Arriva finalmente una programmazione stabile per i cortometraggi nelle sale cinematografiche italiane, con il progetto “Corto che Passione!” che porterà film brevi in oltre 100 cinema di tutta Italia. Ogni secondo martedì del mese, per un anno, il pubblico potrà assistere a una selezione rinnovata di cortometraggi, per un totale di circa 70 minuti di visione, con una varietà di generi che spazia dalla commedia al dramma, dall’animazione ai film brevi con attori noti. L’iniziativa, che debutta l’11 marzo, è una collaborazione tra la Federazione Italiana Cinema d’Essai, Rai Cinema, Alice nella Città, e altri importanti attori del settore cinematografico.
Il progetto mira a dare visibilità ai cortometraggi, spesso relegati ai festival, dando loro lo spazio che meritano nelle sale cinematografiche. A guidare la selezione ci sono opere recenti che hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi, come i vincitori del David di Donatello e dei Nastri d’Argento, ma anche film che hanno partecipato ai festival più importanti. I corti in programma sono un’occasione per scoprire nuovi talenti, ma anche per rafforzare il legame tra il pubblico e questo formato cinematografico.
La prima programmazione include titoli di grande rilievo, come “Bellissima” di Alessandro Capitani, vincitore del David di Donatello, che racconta la storia di Veronica, una giovane donna che, dopo essere stata derisa in discoteca, trova una sorpresa inaspettata. Insieme a questo, ci sono “Inverno” di Giulio Mastromauro, che racconta la dura realtà di una comunità di giostrai, e “The Delay” di Mattia Napoli, che esplora la degenerazione di una malattia che fa perdere sincronizzazione tra i suoni e le immagini.
Il progetto ha anche l’obiettivo di coinvolgere i giovani autori e promuovere la cultura del cinema breve tra il grande pubblico. Con il sostegno di realtà consolidate come l’Italian Short Film Association, l’iniziativa punta a valorizzare il talento emergente e a rendere il “formato breve” una parte integrante del panorama cinematografico italiano. “Corto che Passione!” è un passo importante per il riconoscimento del valore dei cortometraggi, portandoli nella loro sede naturale: il grande schermo.
