
Prosegue con un appuntamento d’eccezione la “XXXI” stagione di “Conoscere la Musica” – Mario Pellegrini, che il 4 marzo porta alla Sala Marco Biagi di Bologna un talento fuori dal comune: l’undicenne pianista Jeffrey Shield, originario di Perth, nell’Australia occidentale.
Dopo il successo del concerto inaugurale con il Quartetto Pegreffi, la rassegna conferma così la propria vocazione alla qualità e alla scoperta, offrendo al pubblico bolognese l’occasione di ascoltare dal vivo un autentico enfant prodige.
Nonostante la giovanissima età, Jeffrey Shield vanta già un curriculum impressionante: circa settanta premi conquistati in concorsi nazionali e internazionali e oltre cento esibizioni tra Australia ed Europa. Numeri che raccontano un percorso artistico precoce ma solidissimo, sostenuto da uno studio rigoroso e da una presenza scenica sorprendente per un musicista della sua età.
Anche sui social il giovane pianista raccoglie un seguito significativo, con più di 15mila follower e oltre 3 milioni di visualizzazioni complessive, segno di un interesse che supera i confini delle sale da concerto.
Il debutto bolognese si preannuncia particolarmente impegnativo per la scelta del programma. La serata si apre con la Fantasia Cromatica e Fuga BWV 903 di Johann Sebastian Bach, pagina di straordinaria complessità architettonica e profondità espressiva.
Si prosegue con tre capolavori di Frédéric Chopin: lo Studio op. 10 n. 2, la Ballata n. 1 op. 23 e la Barcarola op. 60, brani che mettono alla prova agilità, controllo del suono e capacità poetica.
La seconda parte del concerto conduce nel Novecento con la Sonata n. 7 op. 83 di Sergej Prokofiev, una delle cosiddette “Sonate di Guerra”, densa di tensione ritmica ed energia drammatica.
A chiudere, la virtuosistica Toccata su “L’Homme armé” del compositore e pianista canadese Marc-André Hamelin, brano trascinante e tecnicamente impervio.
Un programma di tale portata rappresenta un banco di prova impegnativo anche per pianisti maturi. Per Jeffrey Shield sarà l’occasione di dimostrare come talento, disciplina e passione possano fondersi in un’esperienza musicale capace di sorprendere e conquistare.
