Mercoledì 26 marzo, al Teatro Gerolamo di Milano, Roby Facchinetti ha commosso il pubblico ricordando gli amici e colleghi Valerio Negrini e Stefano D’Orazio, in occasione della presentazione di Parsifal – L’uomo delle stelle, un’ambiziosa opera prog che espande e approfondisce la storia di Parsifal, l’eroe protagonista della suite musicale e dell’omonimo album dei Pooh del 1973. L’artista bergamasco, visibilmente emozionato, ha dichiarato: «Avrei voluto che Valerio e Stefano fossero qui con me oggi. Mi mancano, ma sono certo che, ovunque siano, sono felici di questo progetto».

Il lavoro discografico, che dura oltre due ore, è composto da 44 brani e uscirà venerdì prossimo. Le liriche sono firmate da Negrini e D’Orazio, con Facchinetti che ha scritto la musica e interpretato il ruolo di Parsifal. Questo progetto, che ha preso forma nel 2017 e si è concluso dopo la morte di D’Orazio nel 2020, è il risultato di una lunga collaborazione tra i due, iniziata con un’intuizione di Negrini che vide in Parsifal il perfetto soggetto per una suite dei Pooh. Facchinetti ricorda: «Valerio ebbe una folgorazione divina che cambiò il nostro percorso musicale».

Il progetto, che Facchinetti descrive come “coraggioso” e frutto di una passione notturna, vedrà la luce anche sui palchi. “Parsifal” sarà portato in scena nel 2027, in occasione del sessantesimo anniversario dei Pooh, con un’opera che non sarà un musical, ma un’opera prog incentrata sull’aspetto sonoro. Facchinetti ha già anticipato che i costumi, disegnati dalla figlia Alessandra, daranno vita ai personaggi dell’opera sul palco, accompagnati dalle orchestre di Budapest e dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, dirette dal Maestro Diego Basso. Facchinetti conclude con un motto di passione: «Se ti piace qualcosa, non chiederti quanto costa, falla e basta».

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