
Non sarà sotto i riflettori, ma il suo contributo non mancherà. Morgan ha annunciato su Instagram che al prossimo Festival di Sanremo non salirà sul palco insieme a Chiello per la serata delle cover. La sua partecipazione, ha spiegato, sarà “dietro le quinte”, con un ruolo tecnico e di supporto artistico.
Una scelta che nasce dal rispetto per il brano scelto da Chiello, Mi sono innamorato di te, capolavoro di Luigi Tenco. Una canzone intima, fragile, costruita su un equilibrio sottile di emozioni e silenzi, che secondo Morgan ha bisogno di un’unica voce e di un’unica anima per esprimersi pienamente.
“Amo profondamente il brano”, ha scritto il cantautore, sottolineando quanto la forza del pezzo risieda nella sua nudità espressiva. Per questo motivo ha preferito non condividere la scena, lasciando spazio al talento di Chiello e alla sua interpretazione personale. Una decisione che racconta anche un modo diverso di intendere la collaborazione artistica, dove il sostegno può essere invisibile ma determinante.
La serata del 27 febbraio, dedicata alle cover, vedrà dunque Chiello protagonista assoluto sul palco dell’Ariston. Accanto a lui ci sarà Saverio Cigarini al pianoforte, per un accompagnamento essenziale e coerente con lo spirito del brano.
Morgan, figura da sempre imprevedibile e fuori dagli schemi, conferma così la sua attitudine a muoversi tra scena e retroscena, tra presenza e sottrazione. Negli anni ha fatto del Festival un luogo di sperimentazione e provocazione, ma questa volta sceglie il passo indietro, quasi a voler proteggere la delicatezza della canzone.
Il gesto assume anche un valore simbolico: mettere al centro la musica, prima ancora dell’ego o della visibilità. In un contesto come Sanremo, dove ogni dettaglio è amplificato, la decisione di restare dietro le quinte appare come una dichiarazione di rispetto verso il brano e verso l’interprete.
Resta la curiosità per una performance che si preannuncia intensa e raccolta. E se Morgan non sarà sotto le luci dell’Ariston, la sua impronta artistica accompagnerà comunque l’esibizione, silenziosa ma presente, in una collaborazione che punta tutto sull’emozione e sulla verità della musica.
