Era il 2014 quando Dario Faini decise di compiere il passo decisivo che avrebbe cambiato la sua carriera: trasformarsi in Dardust. L’anno successivo, nel 2015, usciva il suo primo album solista, 7, disco che segnava l’inizio di un percorso artistico capace di unire minimalismo pianistico, suggestioni elettroniche e atmosfere cinematografiche. Tra i brani scelti per raccontare al pubblico quel nuovo universo sonoro c’era Sunset on M., traccia che da subito divenne manifesto della sua poetica sospesa tra emozione e sperimentazione.

A dieci anni di distanza, Dardust celebra quel momento fondativo con SUNSET ON M. 2025, EP pubblicato da INRI/Universal Music: quattro tracce che ripercorrono e rinnovano il brano, offrendo prospettive sonore differenti e complementari. Un progetto che non è semplice celebrazione, ma una vera esplorazione nel tempo, in perfetto stile Dardust.

«Dieci anni fa il mio nome Dario e Stardust, l’alter ego di Bowie, si sono uniti dando vita a Dardust», racconta l’artista. «Un esploratore che a bordo della sua astronave-pianoforte attraversa spazio e tempo alla ricerca di nuove traiettorie sonore». Una definizione che oggi risuona ancora più potente, alla luce di un percorso che lo ha portato a diventare uno dei producer più influenti della musica italiana contemporanea.

Il nuovo EP propone la versione originale del brano risuonata integralmente, affiancata da tre reinterpretazioni: Sunset on M. (felt piano version), eseguita su pianoforte feltrato insieme a Stefano Colangelo e Gianluca Mancini; Sunset on M. (strings version), un arrangiamento intimo e avvolgente del Trio Cavalazzi, storici compagni di viaggio dell’artista dal vivo; e Sunset on M. (orchestral version), registrata con l’orchestra I Pomeriggi Musicali e nata da uno speciale concerto al Teatro Dal Verme di Milano.

Un progetto che appare come un cerchio che si chiude e allo stesso tempo si riapre verso il futuro, mentre Dardust si prepara a tornare sul palco con l’Urban Impressionism Tour, che nei prossimi mesi lo porterà nei principali teatri italiani.

Dieci anni dopo, Sunset on M. continua a brillare: un tramonto che diventa infinite nuove albe.

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