A quando pare è davvero finita, salvo improbabili colpi di scena. Gli Who hanno salutato il loro pubblico con l’ultimo concerto del tour d’addio, andato in scena all’Acrisure Arena di Thousand Palms, in California. Una serata carica di emozione e nostalgia che segna la fine di una delle band più influenti della storia del rock.

Guidati dai leggendari Roger Daltrey e Pete Townshend, gli Who hanno offerto una scaletta di 23 brani che ha attraversato più di sei decenni di musica: da I Can’t Explain e Substitute a Pinball Wizard, Behind Blue Eyes, My Generation e Baba O’Riley, fino alla chiusura simbolica con Tea & Theatre, tratta dall’album Endless Wire del 2006.

«Credo che sia un addio. A ciò che conosciamo come The Who, è un addio», ha detto Townshend dal palco, visibilmente commosso, prima di congedarsi dal pubblico. Daltrey, con la voce rotta dall’emozione, ha ringraziato i fan americani ricordando che, negli anni ’60, “il sogno di ogni band inglese era sfondare in America. Grazie a voi ci siamo riusciti. Non lo dimenticheremo mai.”

Negli ultimi mesi Townshend aveva più volte manifestato stanchezza per la vita da tour, definendo gli Who “una tribute band di se stessa”. Daltrey, dal canto suo, aveva chiarito che non avrebbe senso continuare se uno dei due non fosse più convinto.

Dopo oltre sessant’anni di carriera, milioni di dischi venduti e concerti entrati nella leggenda, gli Who chiudono il sipario, lasciando un’eredità immensa e una frase che sa di commiato definitivo: “È finita. Ma la nostra musica resterà per sempre.”

Di admin

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