Una nuova versione de La mia storia tra le dita uscirà il 12 settembre, interpretata da Laura Pausini in tre lingue. L’annuncio sui social ha scatenato l’entusiasmo dei fan, ma anche una polemica imprevista: tra i primi a reagire c’è proprio Gianluca Grignani, autore e interprete dell’originale pubblicato nel 1994, che si è detto amareggiato per l’assenza del suo nome nel post della cantante.

“Ciao Laura, che ti voglio bene lo sai… ma il singolo che stai per pubblicare è una cover di un brano che ho scritto e interpretato io”, ha scritto Grignani in un commento, poi – a suo dire – più volte cancellato dalle pagine ufficiali della Pausini. Nel messaggio, l’artista augura comunque il meglio al progetto, ma sottolinea la necessità di riconoscere la paternità del brano.

La risposta della cantante non si è fatta attendere. Con toni affettuosi e rispettosi, Pausini ha chiarito: “Sai da febbraio che l’avrei cantata ancora. Amo la tua musica e con questo annuncio spero di averti reso felice”. Poi aggiunge: “Tutti sanno che ‘La mia storia tra le dita’ è di Gianluca Grignani. E a me sembra che il mio post sia stato scritto in modo molto elegante per iniziare a raccontare questo progetto”.

La Pausini ha voluto sottolineare che la sua versione vuole essere un omaggio e che il titolo è così iconico da non poter essere mai frainteso. Conclude dicendo di aver preparato un racconto speciale per accompagnare il brano in uscita a settembre e che spera possa piacere anche allo stesso Grignani.

Nel frattempo, la rete si divide tra chi difende il diritto dell’autore a essere citato fin da subito, e chi apprezza il gesto della Pausini come tributo sincero a un classico della musica italiana.

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