
L’estate è arrivata, il caldo si fa sentire e le spiagge cominciano a riempirsi, ma qualcosa ancora manca all’appello: il tormentone. Quel brano che ti entra in testa e non ti lascia più, che senti ovunque, dalla radio al bar, passando per i social, sembra quest’anno fare fatica ad affermarsi.
A contendersi la corona del singolo estivo 2025 sono in troppi: oltre cento canzoni italiane si stanno giocando la partita, tra artisti emergenti, veterani e habitué della hit da ombrellone. Una vera sovrabbondanza di proposte, che sta rendendo difficile l’ascesa di un unico brano in grado di imporsi come colonna sonora dell’estate.
Molti hanno puntato sulle collaborazioni, da sempre arma vincente. Tra i più ascoltati ci sono A Me Mi Piace di Alfa e Manu Chao, che rispolvera Me Gustas Tu in chiave pop-reggae, e Sto bene al mare con Mengoni, Rkomi e Sayf. Bene anche Perfect, l’unione tra Sarah Toscano e Carl Brave, e Oh ma di Rocco Hunt e Noemi. Elodie e Sfera Ebbasta ci provano con Yakuza, mentre Rovazzi e Orietta Berti tornano alla carica con Cabaret.
Ma non basta. Nemmeno i Pinguini Tattici con Max Pezzali (Bottiglie Vuote) o i sempreverdi Boomdabash con Loredana Bertè (Una stupida scusa) sembrano riuscire a centrare il bersaglio grosso. Fedez e Clara, con Scelte stupide, per ora restano sullo sfondo, così come Annalisa con Maschio, che non ha replicato il successo virale di Mon Amour.
Le radio premiano Pronto come va dei Kolors, ma l’effetto Italodisco resta lontano. Nella mischia si fanno notare Anna con Désolée, prima nella classifica Fimi e su Spotify, e Levante con Maimai. Intanto, Johnson Righeira torna in scena con Chi troppo lavora (non fa l’amore), nostalgico e ironico.
Con così tante proposte, scegliere la propria canzone dell’estate diventa un atto personale. Ma se a settembre nessun brano avrà preso il largo, potremmo davvero trovarci davanti a un’estate senza tormentone.
