I Rolling Stones tornano a far parlare di sé con l’annuncio ufficiale del nuovo album “Foreign Tongues”, in uscita il prossimo 10 luglio, presentato a New York durante un incontro con la stampa che ha unito racconto, curiosità e anticipazioni. Mick Jagger, Keith Richards e Ron Wood, guidati per l’occasione dal conduttore Conan O’Brien, hanno risposto alle domande dei giornalisti e mostrato in anteprima il video del singolo “In the Stars”.

L’evento si è trasformato in un momento di riflessione sul presente e sul passato della band, che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità. Tra i brani più significativi del disco spicca “Hit Me in the Head”, che vede alla batteria Charlie Watts, storico membro del gruppo scomparso nel 2021. Si tratta di una registrazione precedente, recuperata e inserita nel progetto come omaggio a una figura centrale nella storia degli Stones. Mick Jagger ha descritto il pezzo come “molto veloce, quasi punk”, sottolineandone l’energia.

Non mancano le collaborazioni di rilievo. Tra gli ospiti compare Paul McCartney, presenza che testimonia un legame di lunga data tra giganti della musica britannica. Keith Richards ha raccontato con semplicità come sia nato il coinvolgimento: McCartney si trovava nello studio accanto e ha deciso di unirsi alla band per il piacere di suonare insieme. Più inaspettata è invece la partecipazione di Robert Smith dei Cure, arrivata quasi per caso, come ha spiegato Jagger con un aneddoto curioso che racconta bene lo spirito spontaneo delle sessioni.

Accanto a loro figurano anche musicisti come Steve Winwood e Chad Smith, batterista dei Red Hot Chili Peppers, a conferma di un progetto ricco di contaminazioni e incontri. L’album è stato realizzato in tempi relativamente brevi, circa un mese, segnando un cambio di approccio rispetto al passato, quando le registrazioni potevano durare molto più a lungo.

Jagger ha sottolineato anche l’importanza dello spazio in cui è nato il disco, i Metropolis Studios di Londra, un ambiente raccolto che ha favorito una maggiore connessione tra i musicisti. Proprio questa dimensione più intima avrebbe contribuito alla qualità del suono e alla coesione del gruppo durante le registrazioni.

Nonostante l’entusiasmo per il nuovo lavoro, durante l’incontro non si è parlato di un eventuale tour, lasciando i fan in attesa di ulteriori sviluppi. Resta però la sensazione che “Foreign Tongues” rappresenti un nuovo capitolo significativo per una band che, dopo decenni di carriera, continua a reinventarsi senza smettere di sorprendere.

Di admin

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