
Il Torino Jazz Festival, giunto alla sua 14/a edizione sotto la direzione artistica di Stefano Zenni, conferma il proprio ruolo tra gli appuntamenti musicali più seguiti in Italia. L’edizione appena conclusa ha registrato 19.176 presenze, con un tasso di occupazione superiore al 90% dei posti disponibili, segno di un interesse costante e diffuso per la rassegna.
Il festival ha proposto un programma ampio e articolato, con 101 appuntamenti complessivi, di cui 81 concerti distribuiti in 72 luoghi diversi della città, coinvolgendo 297 musicisti. Rispetto all’anno precedente si è registrato un incremento sia degli eventi sia degli spazi utilizzati, con 14 appuntamenti in più e altrettanti nuovi luoghi inseriti nel circuito.
Accanto ai concerti, grande partecipazione anche per i format di approfondimento come Jazz Talk, Jazz Cinema e Jazz Special, che hanno coinvolto circa 3.000 persone. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai progetti sociali e inclusivi: i Jazz Blitz, momenti musicali organizzati in luoghi di cura e assistenza, hanno raggiunto circa 1.000 presenze, portando la musica tra anziani, bambini e persone con disabilità.
Significativa anche la presenza del pubblico più giovane, con circa 300 ingressi under 14, a conferma di un interesse crescente delle nuove generazioni verso il jazz. In questo contesto si inserisce la collaborazione con Torino Futura per la formazione della Giovane Orchestra di Liberi Suoni, composta da 50 ragazzi tra i 15 e i 25 anni provenienti da diversi percorsi scolastici.
Il festival guarda già al futuro: sono state annunciate le date della prossima edizione, che si svolgerà dal 23 al 30 aprile 2027. Un appuntamento che promette di proseguire il percorso di crescita e innovazione.
“Il lavoro svolto in questi anni ha rafforzato non solo la dimensione artistica del festival, ma anche la sua capacità di essere presente nei luoghi della città”, ha sottolineato Alessandro Isaia, segretario generale della Fondazione per la Cultura Torino, evidenziando la volontà di intercettare pubblici sempre più ampi e diversificati.
