
Dal 16 al 19 luglio 2026 la Val d’Ossola torna a essere protagonista con Nextones, il festival internazionale che unisce musica contemporanea, arti performative e paesaggio naturale in un’esperienza immersiva e fuori dagli schemi. Non è solo una rassegna musicale, ma un progetto culturale che trasforma il territorio in un palcoscenico diffuso, capace di mettere in dialogo suono, spazio e comunità.
Il cuore dell’evento sarà ancora una volta il Tones Teatro Natura, un’ex cava di granito riqualificata e diventata teatro a cielo aperto. Qui la musica incontra la materia della roccia e si fonde con l’ambiente circostante, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale unica. Negli anni, questo luogo ha attirato migliaia di spettatori, molti dei quali scelgono di vivere il festival in campeggio per immergersi completamente nell’atmosfera.
Il programma si articolerà in quattro giornate, pensate come un percorso attraverso la valle. L’apertura del 16 luglio si terrà alle Terme di Premia, dove l’acqua diventerà elemento scenico e sonoro. Nei due giorni successivi il festival si sposterà al Tones Teatro Natura, mentre il 19 luglio il Closing Day al Nextones Camp celebrerà la dimensione collettiva e partecipativa dell’evento.
Anche la line-up conferma la vocazione sperimentale e internazionale del festival. Tra i primi nomi annunciati ci sono Abdullah Miniawy e Simo Cell, che porteranno il loro progetto Dying is the Internet, e la performance Koppelia di Alessandro Adriani e Ariella Vidach, ispirata all’immaginario di E.T.A. Hoffmann.
Accanto a loro, il producer Guy Brewer presenterà Carrier, un progetto audiovisivo site-specific accompagnato dalle immagini di Riyo Nemeth. Atteso anche Daniel Blumberg, vincitore dell’Oscar 2025 per la colonna sonora di The Brutalist, insieme a DJ Hell, figura di riferimento della scena elettronica internazionale. Completano il cartellone artisti come Helena Hauff, OK Williams, Nosedrip, John T. Gast e Miriam Adefris, a testimonianza di una proposta artistica ampia e trasversale.
Nextones però non si limita alla musica. Il festival propone anche attività parallele come radio show dal campeggio, escursioni, talk e incontri con realtà indipendenti, costruendo un dialogo continuo tra artisti, pubblico e territorio.
Particolarmente suggestivi saranno gli eventi ospitati negli Orridi di Uriezzo, dove il suono si intreccia con la roccia, e nel Villaggio di Ghesc, antico borgo medievale che diventa spazio di memoria e sperimentazione. Il Nextones Camp, animato anche dal radio stage, rappresenterà invece il cuore sociale del festival.
In un panorama spesso dominato da format ripetitivi, Nextones continua a distinguersi per la sua capacità di fondere arte, natura e comunità. Un’esperienza che va oltre il concerto e che invita a vivere la musica come parte di un ecosistema più ampio, fatto di luoghi, relazioni e visioni condivise.
