
Ringo Starr torna con un nuovo capitolo della sua lunga carriera: si intitola “Long Long Road” e uscirà il 24 aprile. Il disco segna la seconda collaborazione consecutiva con il produttore T Bone Burnett, dopo il successo di Look Up, pubblicato il 10 gennaio 2025.
Ad anticipare l’album è il singolo It’s Been Too Long, che vede la partecipazione delle voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz. Il brano offre un primo assaggio dell’atmosfera del progetto: un suono caldo, radicato nella tradizione country e americana, ma aperto a contaminazioni contemporanee.
“Long Long Road” è composto da dieci tracce e include collaborazioni di alto profilo con Billy Strings, Sheryl Crow e St. Vincent. Un mosaico sonoro che riflette l’eredità musicale di Starr e il dialogo tra generazioni diverse di artisti.
Il titolo dell’album richiama il percorso personale e artistico dell’ex batterista dei The Beatles. “Ho percorso una strada molto lunga”, ha dichiarato Ringo, sottolineando quanto questa nuova fase sia nata quasi per caso, ma anche come naturale prosecuzione della sintonia trovata con Burnett.
Le radici country del disco emergono con forza, anche grazie all’omaggio a Carl Perkins. Starr ha raccontato di aver inciso in passato due sue canzoni con i Beatles e di aver voluto includere in questo lavoro un brano del leggendario musicista: I Don’t See Me In Your Eyes Anymore, scelto insieme a Burnett.
Dal canto suo, T Bone Burnett ha spiegato di aver sempre amato il modo di suonare e cantare di Ringo, paragonandolo a un artista texano per sensibilità e groove. L’idea di scrivere per lui una canzone in stile Gene Autry è nata quasi per gioco, ma si è trasformata in un sodalizio creativo capace di unire esperienza e nuova energia proveniente dalla scena di Nashville.
La loro prima collaborazione, Look Up, aveva già segnato un momento importante: primo album country di Ringo in cinquant’anni, gli è valso la sua prima Top 10 nella classifica Billboard dei migliori album venduti. Con “Long Long Road”, Starr sembra voler proseguire su quella strada, confermando che, anche dopo decenni di carriera, il viaggio è tutt’altro che finito.
