
Un concerto nato come punto d’arrivo di una residenza artistica e diventato un film, un disco, un tour.
È questo il cuore di “Tutta Vita Live”, il nuovo progetto di Stefano Bollani in uscita il 20 marzo per Ponderosa Music Records.
Registrato dal vivo il 17 febbraio 2025 al Teatro Politeama Rossetti di Trieste, l’album cattura l’energia di una serata pensata come celebrazione dell’incontro e dell’improvvisazione.
Alla base c’è Tutta Vita, il documentario diretto da Valentina Cenni e presentato alla Festa del Cinema di Roma.
Il film racconta il jazz come atto di vita, come spazio di relazione e libertà, e nasce dall’idea di riunire per una settimana, in una dimora storica di Gorizia, alcuni tra i più grandi musicisti italiani insieme a giovani talenti emergenti.
Accanto a Bollani compaiono giganti del jazz come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto.
Insieme a loro, tre giovani promesse: Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni.
Il risultato è un dialogo musicale aperto, dove generazioni diverse si incontrano senza gerarchie.
Il disco restituisce l’atmosfera di quella esperienza condivisa, fatta di ascolto reciproco e improvvisazione pura.
Ogni brano è il frutto di un intreccio spontaneo di idee, suoni e sensibilità.
Tutta Vita Live è anche un tour che porterà questa formazione All Stars sui palchi italiani.
Si parte il 6 giugno alla Rocca Brancaleone per il Ravenna Festival.
Il 29 giugno sarà la volta della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma.
Il 6 luglio il progetto approderà all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera e il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz.
A queste date si aggiungono due appuntamenti speciali.
Il 28 maggio Bollani tornerà al Teatro Politeama Rossetti in piano solo, in un dialogo intimo con il pubblico.
Il 18 luglio sarà invece protagonista in Piazza del Campo a Siena con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding.
Con Tutta Vita Live, Bollani conferma la sua vocazione all’incontro e alla contaminazione.
Un progetto che celebra il jazz come spazio di libertà, ma anche come metafora della vita stessa.
