Neil Young ha deciso di fermarsi. Con un messaggio pubblicato sul suo sito ufficiale, i Neil Young Archives, il cantautore canadese ha annunciato la cancellazione di tutti i concerti europei previsti per il 2026 insieme ai Chrome Hearts. Una notizia che ha colpito duramente i fan, soprattutto quelli italiani, che lo attendevano a luglio per due appuntamenti molto attesi.

Il tour sarebbe dovuto partire il 19 giugno da Manchester, attraversare Regno Unito ed Europa e concludersi proprio in Italia. Le ultime due date in calendario erano fissate per il 14 luglio al Lucca Summer Festival e per il 16 luglio a Codroipo, in provincia di Udine. Due occasioni speciali che ora non si terranno.

Nel suo messaggio, Young ha scelto parole semplici e dirette. «Ho deciso di prendermi una pausa e stavolta non farò il tour europeo», ha scritto, ringraziando chi aveva già acquistato i biglietti. «Mi dispiace deludervi, ma non è il momento giusto». Una frase che lascia spazio a molte interpretazioni, ma che comunica chiaramente il bisogno di fermarsi.

Young ha ribadito il suo amore per i concerti e per il rapporto diretto con il pubblico, sottolineando quanto suonare con i Chrome Hearts fosse per lui fonte di gioia. La band che lo avrebbe accompagnato era composta da Spooner Oldham alle tastiere, Micah Nelson alla chitarra e ai cori, Corey McCormick al basso e Anthony LoGerfo alla batteria.

Al momento non sono state comunicate le modalità di rimborso dei biglietti, e si attendono indicazioni ufficiali dagli organizzatori dei singoli eventi. Un silenzio che aggiunge incertezza a una notizia già amara per molti fan.

La cancellazione arriva a pochi giorni da un altro gesto forte e simbolico di Neil Young. Il musicista ha infatti annunciato di voler togliere la sua musica da Amazon e di “regalarla” idealmente alla Groenlandia, come risposta alle recenti minacce del presidente Donald Trump. Un atto politico e poetico insieme, in perfetto stile Young.

«Spero che la mia musica possa alleviare lo stress e le minacce ingiustificate che state subendo», ha scritto, definendo il suo un gesto di pace e amore. Ancora una volta Neil Young dimostra di seguire solo la propria bussola morale, anche a costo di rinunce importanti. E mentre l’Europa resta senza i suoi concerti, resta forte l’eco di un artista che non ha mai smesso di scegliere quando parlare, quando suonare e quando fermarsi.

Di admin

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