
Jovanotti ha varcato le stanze del Quirinale con la stessa leggerezza e autenticità che da sempre caratterizzano il suo percorso artistico.
Il cantautore è tornato nel palazzo presidenziale per ringraziare il presidente Sergio Mattarella dopo aver ricevuto l’onorificenza di commendatore della Repubblica.
«Sono andato a ringraziare il presidente», ha raccontato sui social, condividendo un video accompagnato dalle note di Ragazzo Fortunato.
Nelle immagini si vedono Lorenzo Cherubini insieme alla moglie Francesca e alla figlia Teresa, mentre attraversano corridoi e saloni del Quirinale.
Tra le foto pubblicate spicca anche quella con Mattarella, scattata durante un incontro breve ma significativo.
Una stretta di mano e poche parole, durante le quali Jovanotti ha chiesto quali doveri comportasse la nomina.
La risposta del presidente è stata semplice e diretta: continuare a fare ciò che ha sempre fatto.
Nel lungo messaggio che accompagna il video, l’artista si lascia andare a una riflessione personale e familiare.
Pensa ai suoi genitori, che da ragazzo guardavano con timore alla sua scelta di vita, più che con entusiasmo.
Quella passione per la musica e per l’arte sembrava allora lontana dall’idea tradizionale di lavoro.
Jovanotti ricorda di aver voluto essere un artista senza sapere esattamente come diventarlo.
Lo muoveva un richiamo potente verso l’espressione musicale, visiva e ritmica.
Creare, organizzare suoni e immagini, mettere in scena energia: un’energia che sentiva nascere da ogni cellula.
L’onorificenza, ammette, fa sorridere qualcuno e un po’ anche lui stesso.
Capisce chi storce il naso, perché non se l’aspettava, pur riconoscendone il senso.
Per lui lavoro, etica, impegno, rispetto e passione sono sempre stati un’unica cosa.
Infine il ringraziamento più sentito va ai fan.
A chi ha gioito per questo riconoscimento come se fosse anche proprio.
Per Jovanotti è davvero così: una nomina condivisa con tutti i “commendatori del ritmo e dell’energia” che lo accompagnano da sempre.
