Non solo L’appuntamento, la sua inconfondibile signature song finita anche nella colonna sonora di Ocean’s Twelve nel 2004. Dopo la scomparsa di Ornella Vanoni, morta venerdì scorso a Milano all’età di 91 anni, la musica della grande artista è tornata prepotentemente nelle classifiche italiane. L’ultima rilevazione Fimi/GfK dei singoli più ascoltati e scaricati celebra infatti un’autentica “settimana Vanoni”: ben sette suoi brani rientrano nella Top 100, sei dei quali nelle prime cinquanta posizioni.

A ottenere il miglior piazzamento è Sant’allegria, nella versione remixata da Jack Sani che aveva riportato il brano alla ribalta nell’estate 2023 e che Vanoni aveva successivamente reinterpretato in duetto con Mahmood. La canzone, originariamente contenuta nell’album Argilla del 1997, si piazza al numero 6 della classifica. L’appuntamento risale fino alla posizione 17, mentre il remix di Rossetto e cioccolato firmato da Pas conquista la 19. A seguire, Un sorriso dentro al pianto, scritto da Francesco Gabbani e inciso nel 2021 per l’album Unica, entra al numero 23. Chiudono il gruppo Domani è un altro giorno (#27), La voglia, la pazzia (#46) e Senza fine (#75).

Anche negli album il pubblico ha tributato un forte omaggio alla diva milanese. Tre dischi sono rientrati tra i più venduti, streammati e scaricati della settimana: La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria, capolavoro del 1976 inciso con Toquinho e Vinícius de Moraes, arriva al numero 42; Diverse (2024) si ferma al 56; Sheherazade rientra in classifica alla posizione 81.

Nel frattempo si moltiplicano le voci su un possibile album postumo. Negli ultimi mesi Vanoni aveva lavorato a nuova musica: oltre ai duetti con Mahmood ed Elodie (con Ditonellapiaga), si parla di un nuovo brano registrato con Gino Paoli, quarant’anni dopo la storica tournée del 1985. E anche Gigi D’Alessio ha rivelato l’esistenza di una canzone incisa insieme a lei, Tu si ’na cosa grande, che dovrebbe far parte del progetto. Nel cassetto ci sarebbe inoltre una versione inedita di Vivere di Vasco Rossi. Un testamento artistico che promette di tenere vivo, ancora a lungo, il patrimonio musicale di una delle voci più amate d’Italia.

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