«È lo spazio a dettare tutto, comanda lui». Con queste parole Josh Homme ha presentato Alive in the Catacombs, l’ultimo, sorprendente progetto dei Queens of the Stone Age, registrato nel luglio 2024 nelle catacombe di Parigi. Un’esibizione intensa, intima, quasi unplugged, che ha visto la band suonare in una delle location più suggestive e cariche di storia del mondo.

In formazione essenziale – Homme, Van Leeuwen, Shuman, Fertita, Theodore e una sezione d’archi a tre elementi – i Queens hanno adattato la loro potenza rock a un contesto in cui l’atmosfera contava più del volume. Il piano elettrico è stato alimentato da una batteria d’auto, catene e bacchette sono diventate strumenti a percussione. Intorno a loro, le ossa di milioni di persone: «il pubblico più numeroso davanti al quale abbiamo mai suonato», ha detto Homme con ironia e rispetto.

Il film dell’esibizione, con dietro le quinte inclusi, sarà proiettato il 4 giugno in vari Paesi, tra cui l’Italia, dove sarà visibile al Cinema Barberini di Roma. Dal 5 giugno sarà disponibile anche online e in versione solo audio.

Per Hélène Furminieux, portavoce delle Catacombes de Paris, il progetto «risuona perfettamente con il mistero e la storia del luogo, offrendo un’interpretazione sensibile e intensa del suo significato».

Intanto i Queens of the Stone Age torneranno in Italia a luglio: il 15 al Pistoia Blues Festival e il 16 all’AMA Music Festival di Romano D’Ezzelino, recuperando il concerto annullato nel 2023. Un ritorno atteso, dopo un viaggio musicale negli abissi.

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