
Rick Derringer, chitarrista virtuoso, autore e produttore che ha attraversato sei decenni di storia del rock, è morto lunedì all’età di 77 anni. La notizia è stata confermata dalla moglie Jenda e dall’amico Tony Wilson, che ha ricordato l’artista come «una figura imprescindibile del mondo della musica, il cui vuoto sarà difficile da colmare».
Nato in Ohio il 5 agosto 1947, Derringer ha raggiunto la fama da giovanissimo con i McCoys grazie al singolo Hang on Sloopy, che arrivò al primo posto della classifica americana nel 1965 e divenne in seguito la canzone rock ufficiale dello Stato dell’Ohio.
Nel 1973 pubblicò All American Boy, il suo esordio solista, trainato dal successo di Rock and Roll, Hoochie Koo, entrato nella Top 40 di Billboard. Da lì, una carriera ricchissima: collaborazioni con Johnny e Edgar Winter, Alice Cooper, Meat Loaf, Barbra Streisand, Todd Rundgren, Cyndi Lauper, Kiss, Bonnie Tyler e Steely Dan.
Negli anni ’80 fu produttore dei primi sei album di “Weird Al” Yankovic, che ha ricordato con emozione l’amico e mentore: «Ha avuto un impatto enorme sulla mia vita».
Derringer è stato anche autore della celebre Real American, sigla di Hulk Hogan e colonna sonora dell’immaginario WWE degli anni ’80, nata da una collaborazione con il produttore Jim Steinman.
Negli ultimi decenni ha continuato a esibirsi, anche con Ringo Starr & His All-Starr Band, e a produrre musica insieme alla moglie Jenda, spaziando dal rock al blues fino alla musica cristiana.
Una carriera eclettica, guidata dalla chitarra e da un talento che ha saputo rinnovarsi nel tempo.
