
Chiello torna con un nuovo progetto musicale intimo e potente: “Scarabocchi”, in uscita il 2 maggio 2025 per Island Records e Universal Music Italia. Un album che rappresenta un vero e proprio viaggio emotivo, dove le parole si intrecciano con sonorità evocative e una produzione ricercata. In “Scarabocchi”, Chiello si mette a nudo, affrontando il caos interiore con sincerità e delicatezza.
Il disco si muove tra momenti di disperazione e attimi di leggerezza, come se la musica fosse un pendolo che oscilla tra estremi opposti dell’esistenza. I testi raccontano l’instabilità dell’anima, i legami profondi, le illusioni e le ferite. Una narrazione viscerale che arriva dritta, senza filtri, ma sempre con una forte componente poetica.
Tra le tracce troviamo due featuring d’eccezione: Rose Villain in “I miei occhi erano i tuoi” e Achille Lauro in “Succo d’ananas”. Le collaborazioni danno nuova luce al sound del disco, che alterna momenti intimi a esplosioni di energia. Le produzioni portano la firma di artisti come Michelangelo, Mr. Monkey, Mace, Tommaso Ottomano, Matteo Novi, Fausto Cigarini e Domenico Venturo.
La tracklist è composta da tredici brani: “Insetti”, “Scintille”, “Stupida anima”, “Limone”, “I miei occhi erano i tuoi”, “Maledirò”, “Amici stretti”, “Succo d’ananas”, “Amore mio”, “Stanza 107”, “Malibù”, “Pirati”, e “Nessuno ti crede”. Ogni canzone è un frammento emotivo, un pezzo del puzzle che compone l’universo personale di Chiello.
In esclusiva per lo shop Universal saranno disponibili due edizioni speciali: un CD digipack numerato e autografato e un vinile autografato con poster incluso. Due occasioni imperdibili per i fan che vogliono possedere una versione unica dell’album.
In parallelo all’uscita del disco, cresce anche l’attesa per “Chiello Live 2025”, il primo vero tour nei principali club italiani. Otto date per portare sul palco l’intensità e l’energia del nuovo progetto, in un’atmosfera carica di emozioni e vicinanza col pubblico.
“Scarabocchi” non è solo un album, è un diario di sopravvivenza emotiva, un grido silenzioso che diventa canzone. Chiello conferma la sua cifra stilistica, ma alza l’asticella, offrendo un lavoro più maturo, profondo e sorprendente. Un disco che lascia il segno, come uno scarabocchio tracciato su un foglio già vissuto.
