
La pioggia non ha fermato Bologna, che ha ricordato Francesco Guccini trasformando Piazza Maggiore in un grande coro. Migliaia di persone si sono ritrovate domenica 1° novembre per “Cantata per un amico. Bologna canta Guccini”, l’omaggio collettivo al cantautore modenese scomparso il 6 agosto all’età di 86 anni. Tra ombrelli colorati e chitarre, la musica del Maestrone di Pàvana ha riunito generazioni diverse nel cuore della città.Davanti alla Basilica di San Petronio, sul Crescentone e sotto i portici, il pubblico ha condiviso uno spazio fatto di ricordi e canzoni. C’erano studenti, famiglie con bambini, nonni e coppie, insieme ad appassionati arrivati anche da lontano. Qualcuno si è seduto a terra, altri hanno imbracciato uno strumento, mentre le prime note hanno cominciato a risuonare ancora prima dell’avvio ufficiale dell’appuntamento.
“Piccola città”, “Canzone per un’amica”, “La Locomotiva”, “Autogrill” e “Auschwitz” hanno accompagnato il pomeriggio, sostenute da un’orchestra spontanea di chitarre, violini, fisarmoniche e piccole percussioni. A coordinare i musicisti, un direttore improvvisato munito di megafono, impegnato a indicare gli attacchi e le tonalità. Una partecipazione libera, nella quale le voci della piazza sono diventate parte dell’esecuzione.
Promossa dal Comune insieme al collettivo Cantate Bologna, l’iniziativa ha dato una dimensione cittadina all’abbraccio spontaneo nato in via Paolo Fabbri alla notizia della morte del cantautore. Il legame con Guccini è emerso soprattutto nelle testimonianze dei presenti: una giovane madre ha raccontato quanto quelle canzoni abbiano accompagnato la sua vita, mentre un nonno ha spiegato di aver voluto condividere l’esperienza con il nipote, che già le conosce.
La forza del pomeriggio è stata proprio questa continuità tra esperienze ed età differenti. Le canzoni, custodite nei ricordi personali, sono tornate a essere un patrimonio condiviso, capace di far incontrare sconosciuti sugli stessi versi. Sotto gli ombrelli, Bologna ha salutato il suo Maestrone nel modo più semplice: continuando a cantarlo.
