
Ritorno a sorpresa per Cesare Cremonini, che pubblica “La Santa Pennicanza”, un brano swing, ironico e surreale scritto per accompagnare la nuova trasmissione radiofonica di Fiorello, La Pennicanza. La canzone è stata presentata con una spettacolare esibizione sui tetti degli studi Rai di via Asiago, a Roma, dove la voce di Cremonini ha risuonato tra il pubblico e il cielo autunnale della capitale.
Il brano si muove tra teatro leggero e cultura popolare, evocando i suoni e lo spirito di Carosone, Arbore, Dalla e Jannacci. Un mix di ironia e malinconia, ritmo e poesia, in pieno stile Cremonini, che per l’occasione riscopre le radici più vivaci della canzone italiana.
«È una canzone “alla Arbore” – ha scritto sui social – come quelle di Indietro tutta e Quelli della notte. Canzoni nate liberamente, con semplicità e ironia taglienti, capaci di raccontare un’Italia che stava cambiando. Dedicare un brano al ritorno del più grande showman italiano è stato per me un onore e una sfida».
Nel suo messaggio, Cremonini aggiunge: «Ho sempre desiderato recuperare la tradizione del teatro d’avanguardia italiano, da cui sono nati artisti come Jannacci, Gaber, Rino Gaetano e Lucio Dalla. Credo sia arrivato il momento di riportare alla luce quello stile musicale che ha rappresentato un’epoca luminosa della nostra cultura».
“La Santa Pennicanza”, scritta e prodotta da Cremonini con Alessandro De Crescenzo, è stata registrata negli studi Fonoprint di Bologna, con una band di fiati, fisarmonica e percussioni, e la partecipazione della cantante Alessia Tondo.
Un piccolo gioiello swing che unisce leggerezza, teatro e ironia, riportando in radio il gusto del grande spettacolo all’italiana.
