Il 31 dicembre 2025 sarà davvero la fine di un’era iniziata il 1° agosto 1981, un minuto dopo la mezzanotte: sullo schermo di chi era sintonizzato pregustando il momento comprare l’immagine di un razzo che decolla, la bandiera sventola sulla Luna, una voce annuncia: “Ladies and gentlemen, rock’n’roll.” Così nasce MTV, con un primo video che suona come una profezia: “Video Killed the Radio Star” dei The Buggles, ovvero “la televisione uccide la radio”.

Per la prima volta si vede la musica. MTV non è solo un canale: è un terremoto culturale. Dà volto, corpo e stile ai suoni. Michael Jackson trasforma Thriller in un film, il Live Aid unisce il mondo, i VJ diventano amici virtuali di milioni di adolescenti. Tre lettere — MTV — bastano per dire una cosa sola: coolness.

Ogni generazione ha avuto la sua MTV: quella dei videoclip non-stop, quella dei pomeriggi davanti alla TV, quella dei sogni a colori. Poi, come sempre accade, è arrivata la rivoluzione successiva. Prima YouTube, poi Spotify, infine TikTok: piattaforme nate senza palinsesto, dove è l’algoritmo a decidere chi ascoltare, chi guardare, chi diventare.

E così, ottobre 2025: MTV UK annuncia la chiusura dei suoi canali musicali in buona parte d’Europa. Paramount spiega: “L’ascesa delle piattaforme digitali ha ridotto la domanda di canali musicali tradizionali.” Entro fine anno chiuderanno MTV Music, MTV 80s, MTV 90s, Club MTV e MTV Live HD. Resterà solo MTV HD, ormai popolata da reality show.

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Di admin

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