Era il 1980 e in Italia, alla radio, cominciava a risuonare una melodia diversa, sognante e malinconica: “Luna”, il brano che avrebbe trasformato il giovane Gianni Togni in una delle voci più amate della musica italiana.

A quarantacinque anni da quel debutto, Warner Music ha pubblicato pochi giorni fa “…e in quel momento…” Remix 2025, una speciale edizione celebrativa del disco che conteneva Luna, Maggie e Chissà se mi ritroverai. Restaurato e rimasterizzato dai nastri originali, l’album restituisce tutta la freschezza di un’opera capace di raccontare sogni, amori e inquietudini di una generazione.

«Cercavamo di descrivere la società che ci circondava», racconta Togni, «tra ragazze figlie dei figli dei fiori e notti passate a parlare di vita e futuro». Il lavoro di restauro, realizzato con Massimiliano Rosati, ha riportato alla luce sonorità e dettagli nascosti da decenni, con un approccio fedele ma attualizzato.

Il cofanetto comprende un LP e un CD con tredici brani, tra cui versioni alternative e Luna in spagnolo, oltre a un booklet di 20 pagine con foto inedite scattate dal fratello Piero Togni.

Per il cantautore romano, tornare in studio è stato come rivivere l’emozione degli inizi: «Sentire di nuovo la puntina sul vinile è come guardare la mia storia da un oblò», dice Togni, evocando proprio quell’immagine che lo rese celebre.

“…e in quel momento…” Remix 2025 non è solo un anniversario: è un viaggio nel tempo, una riscoperta di poesia e melodia che continua, 45 anni dopo, a brillare sotto la stessa luna.

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