
Sarà dedicata a “Mister Fantasy. 50 anni di musica nelle fotografie di Carlo Massarini” la mostra di punta della 16ª edizione di ColornoPhotoLife, il festival che dal 26 settembre al 2 novembre trasformerà la storica Aranciaia di Colorno (Parma) in un laboratorio di memoria e contemporaneità.
Il tema scelto per quest’anno è “Memorie: ciò che è stato, ciò che resta, ciò che resterà”, filo conduttore di dieci mostre fotografiche, workshop, letture portfolio, presentazioni editoriali, proiezioni e incontri.
Un ricco calendario che avrà il suo cuore pulsante nella tre giorni inaugurale, dal 26 al 28 settembre, per poi coinvolgere anche il territorio circostante.
La mostra su Massarini è un viaggio nel tempo, che ricorda l’omonimo programma televisivo “cult” degli anni Ottanta. Cento fotografie di grande formato ripercorrono mezzo secolo di musica attraverso lo sguardo del giornalista, critico e fotografo che ha seguito da vicino i protagonisti del panorama internazionale, dalla fine degli anni Sessanta a oggi.
Le immagini provengono dai suoi due libri, Dear Mister Fantasy 1969-1982 e Vivo dal Vivo 2010-2023, frutto di migliaia di concerti vissuti in prima persona. Un patrimonio culturale che intreccia musica, arte e memoria collettiva, e che sarà raccontato sabato 27 settembre alle 18.30 al Mupac, in un talk aperto al pubblico con lo stesso Massarini.
Accanto alla mostra principale, ColornoPhotoLife ospiterà “L’amico, Giovannino Guareschi”, con 60 fotografie in bianco e nero dall’archivio di Alessandro Minardi che immortalano lo scrittore nella sua terra parmense. Non mancheranno altri percorsi suggestivi: “Quando la fotografia si accorse dello sport”, collettiva dell’Archivio Fondazione 3M che documenta l’evoluzione dell’immagine sportiva dai pionieri dell’Ottocento alle sperimentazioni subacquee, e “Ay, me Cuba”, mostra corale che restituisce il volto dell’isola caraibica attraverso cento scatti di autori italiani e cubani.
ColornoPhotoLife si conferma così un punto di riferimento per la fotografia d’autore, capace di raccontare il passato e interrogare il futuro.
