
Prenderà il via il 10 ottobre 2026 “Caivano, tutta un’altra musica”, la rassegna promossa e finanziata dal Ministero della Cultura nell’ambito del piano di rilancio e rigenerazione socio-culturale previsto dal Decreto Caivano, con il contributo della Regione Campania e l’organizzazione della Fondazione Il Canto di Virgilio. Il programma proseguirà fino al 19 febbraio 2027, portando musica, teatro e formazione in diversi luoghi della città, con l’obiettivo di trasformare la cultura in uno strumento concreto di crescita e partecipazione.
A inaugurare il progetto sarà Lina Sastri, protagonista alle 19.30 sul sagrato della Chiesa di San Paolo Apostolo, al Parco Verde, con “Voce ’e notte”, accompagnata al pianoforte da Ciro Cascino. L’ingresso sarà gratuito e il cartellone coinvolgerà edifici e spazi monumentali, luoghi di culto, scuole, comunità e teatri, fino alla distribuzione di strumenti musicali destinati ai giovani.
La rassegna vedrà alternarsi artisti e formazioni di primo piano, tra cui Peppe Barra, Maurizio De Giovanni, I Ladri di Carrozzelle, Maurizio Capone, l’Orchestra Giovanile del Territorio e il Piccolo Coro di Caivano, oltre a Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, al soprano Maria Grazia Schiavo, ai Solisti del Teatro San Carlo, ad Ars Nova Napoli e a Carlo Faiello, che cura anche la direzione artistica insieme a Gennaro Cappabianca.
Il progetto nasce con l’intento di offrire ai ragazzi nuovi strumenti per raccontare il proprio territorio e immaginare un futuro diverso. «Il nostro obiettivo è trasformare la rassegnazione in narrazione propositiva e orgoglio identitario», spiegano i promotori, sottolineando come la musica possa diventare un punto di riferimento educativo e civile in un territorio segnato da difficoltà sociali e ambientali.
Al centro dell’iniziativa ci saranno infatti i giovani e il loro coinvolgimento diretto. Attraverso la creazione collettiva, potranno raccontare il dolore e la memoria delle proprie comunità, ma anche esprimere la volontà di cambiamento e di riscatto. Un percorso nel quale l’arte non viene proposta soltanto come spettacolo, ma come occasione di formazione, relazione e consapevolezza.
Per Lina Sastri portare la musica a Caivano significa aprire «una finestra di bellezza» in un luogo spesso raccontato soltanto attraverso le sue difficoltà. La sua inaugurazione vuole così assumere il valore di una preghiera laica dedicata alla passione, alla memoria e all’identità, nella convinzione che la musica possa diventare uno strumento di libertà e di speranza.
Tra i pilastri della rassegna figura “L’Officina del sole”, laboratorio dedicato alla musica, alla legalità e al futuro, diretto dal maestro Luigi Piazza, che porterà alla nascita della prima Orchestra Giovanile del Territorio e del Piccolo Coro di Caivano. Accanto a questo percorso si svilupperà “Come suona il caos”, progetto formativo e creativo pensato per accendere l’attenzione sulle ferite, ma anche sulle possibilità di rinascita, della Terra dei Fuochi. Una musica nuova, dunque, per raccontare Caivano e costruire insieme un’altra idea di futuro.
