Bruce Springsteen torna a far parlare di sé con le immagini dell’ultimo appuntamento del Land of Hope and Dreams American Tour, registrato a Philadelphia, la città che il rocker ha scelto come simbolo della libertà americana.
Dal 9 settembre alle 16 sarà disponibile gratuitamente in streaming il video con i primi sette brani della tappa conclusiva del tour insieme alla E Street Band.
Un concerto che ha assunto un significato particolare, trasformando la musica in uno strumento di denuncia e di difesa dei valori democratici.
Springsteen ha definito quella serata una delle tappe più significative di un tour nel quale ha portato sul palco anche il proprio impegno civile.
«Sono entusiasta di pubblicare il nostro ultimo spettacolo», ha dichiarato il musicista, ricordando il legame speciale tra Philadelphia e la storia della libertà americana.
Nel corso della tournée, Springsteen ha infatti utilizzato la propria musica per prendere posizione a difesa della Costituzione e della Carta dei Diritti degli Stati Uniti.
Il video raccoglie sette brani capaci di restituire tutta la forza e l’energia di quella serata, a partire da War e Born in the U.S.A.
La scaletta prosegue con Death to My Hometown, Clampdown, No Surrender e Darkness on the Edge of Town, fino ad arrivare a Streets of Minneapolis.
Proprio quest’ultimo brano rappresenta uno dei momenti più esplicitamente legati all’attualità politica e sociale americana.
La canzone è stata scritta come brano di protesta dopo gli interventi dell’Ice e si inserisce nel percorso di denuncia portato avanti dal cantautore durante il tour.
Sul palco, accanto a Springsteen, c’è naturalmente la E Street Band, con Roy Bittan al pianoforte e sintetizzatore e Nils Lofgren alla chitarra e alla voce.
Con loro anche Garry Tallent al basso, Stevie Van Zandt alla chitarra e Max Weinberg alla batteria, presenza storica della formazione.
A completare l’organico sono Soozie Tyrell, Jake Clemons e Charlie Giordano, insieme agli E Street Horns and Percussion e all’E Street Choir.
Un contributo speciale è arrivato inoltre da Tom Morello, che ha accompagnato Springsteen e la band in tutti i venti concerti del tour.
La presenza di Morello ha aggiunto ulteriore intensità a una tournée caratterizzata da un forte messaggio politico e civile.
Il progetto video è diretto da Chris Hilson e Thom Zimny, con Zimny impegnato anche nel montaggio insieme a Sam Shapiro.
La produzione porta le firme dello stesso Springsteen, Jon Landau, Thom Zimny e Adrienne Gerard, mentre il suono è stato mixato da Jon Altschiller.
Le immagini restituiscono così non soltanto l’energia di un concerto rock, ma anche il clima di una tournée diventata per molti una forma di resistenza attraverso la musica.
La scelta di Philadelphia come luogo dell’ultima esibizione assume quindi un valore simbolico particolarmente forte per l’artista.
È proprio nella città associata alla nascita della democrazia americana che Springsteen ha deciso di chiudere il tour e affidare alla musica il proprio messaggio.
Il video, intitolato Bruce Springsteen and the E Street Band: Land of Hope and Dreams American Tour (Philadelphia Freedom Cut), raccoglie questo momento.
Un documento musicale destinato a rimanere anche come testimonianza di una stagione nella quale il rock è tornato a confrontarsi apertamente con la politica.
Il lavoro è dedicato alla memoria di Dave Marsh, storico critico musicale e figura profondamente legata alla carriera di Springsteen.
Con Philadelphia Freedom Cut, il Boss consegna così al pubblico non soltanto sette canzoni, ma il racconto di una serata in cui musica, libertà e impegno civile sono saliti insieme sullo stesso palco.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *