Dal 7 al 12 luglio Bologna diventa la capitale mondiale della musicoterapia ospitando, per la prima volta in Italia, il 18° World Congress of Music Therapy. L’appuntamento internazionale si svolgerà al Palazzo dei Congressi e riunirà oltre 1.400 professionisti tra ricercatori, clinici ed esperti provenienti da più di 70 Paesi, confermandosi come il principale evento globale dedicato allo studio e all’applicazione terapeutica della musica.
Il congresso prevede un fitto programma con più di 700 presentazioni scientifiche, workshop e momenti di confronto tra le diverse esperienze internazionali. Al centro del dibattito ci saranno temi di grande attualità come il rapporto tra neuroscienze e musica, l’impiego della musicoterapia nelle terapie intensive e nelle cure palliative, il supporto ai pazienti oncologici e il ruolo crescente della disciplina nel campo della salute mentale.
Ampio spazio sarà dedicato anche all’innovazione tecnologica, con un focus sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e nei percorsi terapeutici, a testimonianza di una disciplina in continua evoluzione e sempre più integrata nei sistemi sanitari e sociali.
Il titolo scelto per questa edizione, “Connecting Borders: Creating networks and enhancing identities through Music Therapy”, sintetizza lo spirito dell’evento, incentrato sulla costruzione di reti internazionali e sul dialogo tra culture diverse attraverso il linguaggio universale della musica.
L’organizzazione del congresso è stata affidata a tre associazioni professionali italiane: l’Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia (AIM), Punto di Svolta e la Federazione Italiana Musicoterapeuti (FIM), che hanno lavorato congiuntamente per portare in Italia un appuntamento di così grande rilievo.
I promotori sottolineano come l’arrivo del congresso a Bologna rappresenti un motivo di orgoglio e responsabilità, valorizzando il ruolo del Paese come luogo di incontro tra culture e tradizioni musicali. L’Italia, infatti, viene descritta come uno spazio simbolico e concreto in cui favorire il dialogo tra professionisti di tutto il mondo, superando confini geografici, barriere culturali e pregiudizi.
A ribadire questo concetto sono i presidenti delle tre associazioni organizzatrici, che evidenziano come la musicoterapia possa diventare uno strumento fondamentale per creare connessioni tra persone e comunità, contribuendo al benessere globale attraverso la forza universale della musica.

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