
La Festa della Musica 2026 celebra il solstizio d’estate portando concerti, incontri e spettacoli in tutta Italia. Giunta alla sua 32ª edizione, la manifestazione si svolgerà il 21 giugno e avrà come tema “La voce dei luoghi”, un invito a riscoprire il patrimonio culturale attraverso la musica.
Quest’anno sarà protagonista anche la rete archivistica del Ministero della Cultura, che aprirà al pubblico Archivi di Stato e sedi storiche con iniziative dedicate all’incontro tra musica, documenti e territorio. Un modo originale per valorizzare luoghi ricchi di storia e renderli spazi di partecipazione e condivisione.
Tra gli appuntamenti principali spicca quello di Milano con “La Generazione dell’Ottanta”, dedicato ai compositori del primo Novecento italiano. Il programma prevede la presentazione del volume dedicato a Gian Francesco Malipiero e un concerto pianistico con musiche di Malipiero, Casella e Respighi.
A Venezia sarà invece protagonista Nino Rota, autore di alcune delle più celebri colonne sonore della storia del cinema italiano. Firenze ospiterà i giovani musicisti del Conservatorio Cherubini in un’iniziativa che unisce formazione musicale e valorizzazione del patrimonio storico.
A Roma, nel cortile monumentale di Sant’Ivo alla Sapienza, si esibirà la Banda Musicale della Marina Militare, una delle più prestigiose formazioni bandistiche nazionali. A Bari saranno protagonisti cori, ensemble e orchestre giovanili in un evento dedicato al rapporto tra musica e identità culturale.
La Reggia di Caserta ospiterà il Coro Mani Bianche di Acerra, mentre a Napoli un appuntamento speciale sarà dedicato al compositore seicentesco Gaetano Veneziano. A Palermo, invece, il programma proporrà una conferenza sulle donne e la musica nella Palermo barocca e lo spettacolo “Cimbalu d’amuri”.
Numerose iniziative coinvolgeranno anche Camerino, Matera, Novara, Reggio Emilia, Teramo, Terni e altre città italiane. La Festa della Musica si conferma così un appuntamento capace di unire arte, storia e comunità, trasformando archivi e luoghi della memoria in spazi vivi, aperti alla cultura e alla partecipazione dei cittadini.
