
Zucchero Fornaciari torna sul palco con una nuova energia, celebrando un traguardo importante della sua carriera.
Sono passati infatti 25 anni dalla pubblicazione di “Baila (Sexy thing)”, brano che ha segnato un’epoca.
Una canzone che non solo è diventata una hit internazionale, ma anche un pilastro dei suoi concerti.
Per l’occasione, il pezzo è stato rimasterizzato da Pino “Pinaxa” Pischetola.
La nuova versione è disponibile in italiano, spagnolo e inglese, ampliando ancora il suo respiro globale.
Ma la vera celebrazione avviene dal vivo, dove Zucchero trova la sua dimensione più autentica.
Il tour si arricchisce di nuove date tra Italia ed Europa, confermando un’attività incessante.
Negli ultimi cinque anni ha collezionato 224 concerti in oltre 150 città, 79 stati e quattro continenti.
Numeri che raccontano un artista ancora profondamente legato al pubblico.
La data zero, già sold out, si terrà a Mantova il 15 maggio.
Seguiranno appuntamenti a Udine, Bologna, Pescara, Perugia, Messina e Lucca.
Un calendario fitto che dimostra quanto il live sia centrale nel suo percorso.
Zucchero racconta di arrivare spesso stanco all’inizio del tour.
La preparazione e i viaggi pesano, ma tutto cambia appena sale sul palco.
È lì che scatta qualcosa di speciale, una connessione immediata con il pubblico.
Una forza che lo attraversa e lo spinge a dare tutto, ogni sera.
Per lui non esiste automatismo: ogni concerto è diverso, ogni interpretazione unica.
Anche dopo vent’anni, ogni canzone va vissuta e sudata.
Questa autenticità è anche una risposta alla musica preconfezionata di oggi.
Sul palco porta una band di dodici musicisti, curando ogni dettaglio sonoro.
Due batterie, fiati, tastiere, coriste e chitarre creano un suono ricco e pieno.
L’obiettivo è ridurre al minimo l’uso di basi registrate.
C’è anche un forte legame con le sue radici, con quel mondo piccolo e autentico.
Un immaginario fatto di contrasti, tra sacro e profano, tra poesia e realtà.
Alla base di tutto resta la sincerità espressiva, che per Zucchero è fondamentale.
Solo raccontando ciò che si sente davvero si può creare qualcosa che arrivi agli altri.
