
Dopo dodici anni di assenza da Milano, Morrissey è tornato a esibirsi in città con un concerto molto atteso dai fan. Lo show si è svolto al Fabrique davanti a un pubblico numerosissimo, che ha riempito il locale già molto prima dell’inizio dello spettacolo. L’orario previsto per il concerto era alle 20:20, ma prima che l’artista salisse sul palco è stato proiettato un lungo video che ha aumentato ancora di più l’attesa.
Il filmato, della durata di circa quaranta minuti, era un vero e proprio omaggio alle icone musicali e culturali amate da Morrissey. Sullo schermo scorrevano immagini e spezzoni di performance di artisti come i Ramones, Kid Creole e i Sigue Sigue Sputnik. Durante il concerto sono apparse anche altre figure simboliche come Brigitte Bardot, Bruce Lee, Twiggy e Pier Paolo Pasolini, creando una sorta di collage visivo che accompagnava le canzoni.
Quando finalmente Morrissey è salito sul palco lo ha fatto con il suo consueto stile teatrale e ironico. Aveva un mazzo di fiori infilato nei pantaloni e delle maracas in mano, che agitava in modo divertente mentre attraversava il palco con smorfie e movimenti buffi. Poco dopo ha sorpreso tutti accennando una versione inglese di Viva la pappa col pomodoro, trasformando il celebre brano italiano in un momento di omaggio e leggerezza.
Il tributo era dedicato a Rita Pavone, presente quella sera al concerto. La cantante italiana si trovava sulla balconata del Fabrique e ha seguito lo spettacolo con entusiasmo, cantando e tenendo il tempo delle canzoni insieme al pubblico. Per Morrissey, Rita Pavone rappresenta da sempre una vera e propria icona.
Il cantante britannico ha parlato più volte della sua ammirazione per lei fin dagli anni Ottanta. Già nel 1987, durante un passaggio degli Smiths a Sanremo Rock, raccontò che il 45 giri Cuore era uno dei suoi preferiti. Nel tempo ha anche inserito video della Pavone nei montaggi proiettati prima dei suoi concerti.
L’ammirazione è sempre stata ricambiata. Rita Pavone ha spesso raccontato nelle interviste e sui social quanto fosse sorpresa e onorata dall’affetto di Morrissey. Solo pochi mesi fa aveva anche espresso il rammarico di non essere mai riuscita a incontrarlo di persona.
Quella sera a Milano, però, l’incontro è finalmente avvenuto. Prima del concerto i due artisti si sono visti nel backstage del Fabrique. A raccontarlo è stata la stessa Pavone alla fine dello spettacolo, mostrando con orgoglio una copia dell’autobiografia che Morrissey le ha regalato con una dedica speciale: “alla mia musa”.
Il concerto milanese è stato quindi non solo un ritorno atteso dopo molti anni, ma anche un momento simbolico in cui due artisti di generazioni e paesi diversi si sono incontrati grazie alla musica e alla reciproca stima. Un episodio che ha reso la serata ancora più memorabile per il pubblico presente.
