Il palcoscenico del Teatro Carignano accoglie uno degli spettacoli più celebri e provocatori del teatro italiano del Novecento: “Mistero Buffo” di Dario Fo. L’appuntamento è fissato per giovedì 5 marzo alle 19.30, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita del Premio Nobel, occasione che riporta al centro dell’attenzione un’opera capace di attraversare i decenni senza perdere forza e attualità.

In scena Matthias Martelli, interprete intenso e fisico, che ripropone il testo nella versione diretta da Eugenio Allegri, regista e attore profondamente legato alla tradizione del teatro di narrazione. La produzione è firmata dal Teatro Stabile di Torino, che inserisce lo spettacolo nella stagione in abbonamento fino a domenica 8 marzo.

“Mistero Buffo”, fin dal suo debutto nel 1969, ha rappresentato una vera rivoluzione linguistica e teatrale. Attraverso il grammelot e la riscrittura di giullarate medievali, Fo costruì un affresco popolare e irriverente, capace di rileggere episodi evangelici e storici dal punto di vista degli ultimi, con una satira pungente contro il potere costituito.

Lo spettacolo si inserisce nelle Celebrazioni per i Cento anni di Dario Fo promosse dalla Fondazione Fo Rame, che in tutta Italia stanno ricordando l’eredità artistica e civile dell’autore. La scelta di riportare in scena proprio “Mistero Buffo” non è casuale: si tratta infatti dell’opera simbolo della sua poetica, manifesto di un teatro popolare, politico e profondamente radicato nella tradizione orale.

Dopo le repliche torinesi, lo spettacolo varcherà i confini nazionali per essere presentato il 10 giugno all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, nell’ambito di un focus dedicato allo Stabile torinese. Un’ulteriore conferma della vitalità internazionale di un testo che continua a parlare a pubblici diversi, rinnovando ogni sera il suo dialogo diretto e appassionato con gli spettatori.

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