«È un’occasione speciale per onorare le mie radici». Con queste parole Alicia Keys racconta l’emozione di salire sul palco del Festival di Sanremo per la terza serata, accanto a Eros Ramazzotti. Per la prima volta dal vivo insieme, i due artisti portano all’Ariston un duetto in italiano e spagnolo sulle note di L’Aurora, uno dei brani più intimi del repertorio di Ramazzotti, contenuto nell’album Una Storia Importante.

È un momento che sa di ritorno alle origini. Alicia Keys, star internazionale dell’r&b e del soul, non ha mai nascosto l’orgoglio per le sue radici siciliane. Cantare in italiano, davanti al pubblico dell’Ariston, significa per lei rendere omaggio ai nonni e a una parte della propria identità rimasta sempre viva, anche oltre oceano.

Per Ramazzotti, invece, questa serata ha il sapore della celebrazione. Proprio a Sanremo, quarant’anni fa, vinse con Adesso Tu, aprendo la strada a una carriera che lo avrebbe portato a conquistare platee internazionali. Ritrovarsi oggi accanto a un’artista come Alicia Keys suggella un percorso artistico che ha saputo superare confini linguistici e culturali.

L’esibizione è uno degli eventi più attesi della serata del 26 febbraio, che vede anche la presenza di due co-conduttori d’eccezione: la top model Irina Shayk e l’attore Ubaldo Pantani, nei panni della sua parodia di Lapo Elkann. Un mix di eleganza e ironia che accompagna la gara dei Big.

Sul palco si alternano quindici artisti, votati dal pubblico attraverso il Televoto e dalla Giuria delle Radio, in una competizione che entra sempre più nel vivo. A fine serata vengono annunciate le prime cinque posizioni, senza ordine di piazzamento, aumentando la suspense.

Spazio anche alle Nuove Proposte, che si sfidano per la vittoria di categoria con il voto combinato di pubblico, Sala Stampa e Radio. A portare ritmo fuori dall’Ariston, sul palco di piazza Colombo, sono The Kolors.

Ma il cuore della serata resta quell’abbraccio musicale tra Alicia Keys ed Eros Ramazzotti. Due mondi diversi che si incontrano in una lingua comune, tra emozione e memoria. E per una notte, la magia di Sanremo parla anche con accento internazionale, senza dimenticare le radici.

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