
Torna dal 29 gennaio la rassegna Assoli dell’Accademia Filarmonica Romana, un ciclo di sei concerti dedicato alla creazione musicale contemporanea per strumento solo. Gli appuntamenti, ospitati nella storica sede di via Flaminia 118, si svolgeranno fino a giugno, sempre di giovedì alle ore 20, confermando l’attenzione dell’istituzione verso la musica del nostro tempo e le nuove generazioni di compositori e interpreti.
Il primo concerto vede protagonista il percussionista Luca Giacobbe, musicista impegnato da anni nella ricerca e nella sperimentazione del suono, nonché membro stabile del quartetto BlowUp Percussion. La rassegna propone un percorso che intreccia le musiche più recenti, con ben sedici prime esecuzioni assolute, e alcune pagine fondamentali del Novecento, ormai considerate classici del repertorio solistico.
Autori come Iannis Xenakis, Elliott Carter e Sofija Gubajdulina dialogano con le nuove creazioni di giovani compositori, delineando un itinerario che attraversa linguaggi, poetiche e generazioni diverse. Al centro c’è una dimensione essenziale della musica, in cui il rapporto tra interprete, compositore e suono si manifesta nella sua forma più diretta e senza mediazioni.
Sul palco si alterneranno giovani musicisti italiani già attivi nel panorama nazionale e internazionale: oltre a Giacobbe, Giulia Bigioni all’arpa, Alessandro Pace al flauto, Matteo Rocchi alla viola, Stefano Bruno al violoncello e Giordano De Nisi al pianoforte. In ogni appuntamento il direttore artistico Domenico Turi dialogherà con gli interpreti, introducendo il pubblico ai programmi e alle scelte artistiche.
«La creazione musicale è un atto imprescindibile per la nostra società», spiega Turi, «non un semplice esercizio estetico, ma uno strumento di conoscenza e di riflessione critica». Sostenere la nuova musica, aggiunge, significa riconoscere all’arte un ruolo attivo nel leggere il presente e nel contribuire a costruire il futuro.
Il concerto inaugurale alterna Rebonds B di Xenakis, caposaldo del repertorio per percussioni del XX secolo, alle prime assolute di Andrea Sordano, Federico Lavista e Fabrizio Nastari, offrendo uno sguardo approfondito sulla più recente scrittura per percussioni. Una rassegna che invita all’ascolto attento e alla scoperta, mettendo al centro il suono come esperienza viva e necessaria.
