La casa a schiera in cui David Bowie è cresciuto tra gli 8 e i 20 anni diventerà un museo aperto al pubblico a partire dalla fine del 2027. L’annuncio arriva dall’Heritage of London Trust, che ha acquistato l’abitazione al numero 4 di Plaistow Grove, a Bromley, nel sud di Londra, nell’ambito del programma Proud Places.

In quelle stanze Bowie visse con i genitori dal 1955 al 1967, iniziando a scrivere le sue prime canzoni ben prima del successo planetario di Space Oddity. La casa è rimasta di proprietà della famiglia fino al 1970 ed è considerata uno dei luoghi chiave della formazione artistica del Duca Bianco. Il progetto, finanziato inizialmente con mezzo milione di sterline dalla Jones Day Foundation, punta ora a raccogliere ulteriori fondi attraverso una sottoscrizione pubblica.

L’obiettivo è trasformare l’edificio in un piccolo museo, ma anche in un centro vivo, dedicato a laboratori creativi e corsi di formazione professionale per i giovani: «In questa piccola casa Bowie si è trasformato da normale studente di periferia a star mondiale», ha spiegato Geoffrey Marsh, co-curatore della celebre mostra David Bowie Is.

Lo stesso Bowie ricordava così quegli anni: «Ho passato tantissimo tempo nella mia camera da letto. Era tutto il mio mondo». I lavori di restauro riporteranno l’abitazione all’aspetto dei primi anni Sessanta, ricreando fedelmente gli ambienti dell’epoca. Il cuore del percorso sarà la minuscola cameretta di Bowie, due metri e mezzo per tre, dove tutto è cominciato.

«Eravamo dei sognatori», ha ricordato l’amico George Underwood. «Ed è incredibile pensare che da qui sia nato tutto».

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