
Bob Dylan, premio Nobel per la Letteratura e leggenda vivente della musica, si conferma anche uomo del Rinascimento. A novembre uscirà “Point Blank (Quick Studies)”, un libro che raccoglie quasi cento disegni in bianco e nero realizzati tra il 2021 e il 2022, pubblicato da Simon & Schuster. L’opera sarà accompagnata da testi delle scrittrici Lucy Sante e Jackie Hamilton, e del produttore Eddie Gorodetski, già collaboratore di Dylan per lo show radiofonico su Sirius XM e per il volume The Philosophy of Modern Song (2022).
I disegni ritraggono oggetti e scene di vita quotidiana – da un rotolo di nastro adesivo a un cantante di karaoke, da un’armatura a un ponte sospeso – e sono, secondo il vice presidente della casa editrice Sean Manning, “intrisi di malinconia, speranza e humor”.
Sebbene abbia iniziato a esporre solo nel 2007, Dylan ha portato la sua arte visiva in gallerie e musei internazionali, tra cui New York, Londra e Shanghai. Le critiche sono state controverse: severa Roberta Smith del New York Times, più entusiasta Jonathan Jones del Guardian, che ha definito Dylan “un artista complesso, curioso e sincero”.
Fino al 6 luglio, la Halcyon Gallery di Londra ospita una mostra intitolata anch’essa Point Blank, con dipinti ispirati ai disegni del libro. In contemporanea, Simon & Schuster rilascerà una nuova edizione audiolibro di Chronicles: Volume I, le memorie di Dylan del 2004, letta da Sean Penn, con una durata raddoppiata: ben 10 ore.
Sul fronte musicale, Dylan è fermo dal 2020, anno di uscita dell’album Rough and Rowdy Ways. Tuttavia, sarà presto co-protagonista con Barbra Streisand nel disco di duetti Partners, che lo vedrà cantare al fianco anche di Paul McCartney, Sting, Mariah Carey e Ariana Grande. Un ritorno in grande stile per l’84enne cantautore che continua a reinventarsi.
