La casa discografica di Eminem, Eight Mile Style, ha intentato una causa contro Meta, accusando l’azienda di Mark Zuckerberg di aver utilizzato senza autorizzazione la musica del rapper su Facebook, Instagram e WhatsApp. La notizia è stata riportata dai media americani e ha già fatto il giro del mondo.

Nel mirino ci sono 243 brani del repertorio di Eminem, riprodotti e archiviati sulle piattaforme social del gruppo Meta attraverso reel, video e audio originali, senza che la casa discografica ne avesse mai concesso i diritti. L’accusa è di violazione del copyright e i danni richiesti ammontano a ben 109 milioni di dollari: circa 150mila dollari per ogni singolo brano.

I brani in questione coprono un periodo fondamentale della carriera dell’artista, dal 1995 al 2005, anni in cui Eight Mile Style detiene i diritti esclusivi sul suo catalogo musicale. Va sottolineato che Eminem, pur essendo direttamente interessato, non è parte attiva nella causa.

Per ora da parte di Meta non è arrivato alcun commento ufficiale, ma il caso si preannuncia come una delle battaglie legali più rilevanti dell’anno in materia di diritti musicali e uso dei contenuti sui social. La questione potrebbe aprire un nuovo fronte sul tema della protezione delle opere artistiche nell’era digitale.

La vicenda rilancia il dibattito sul valore della musica nel mondo dei social, dove sempre più contenuti sono costruiti su basi sonore tratte da brani famosi, spesso senza autorizzazione.

Di admin

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