
«Non sarà il solito Festivalbar», avverte Marracash. E non è solo una battuta: il tour estivo negli stadi italiani si preannuncia come uno dei più ambiziosi e innovativi della stagione. Dopo il successo del tour di Persona e l’esperienza monumentale del Marrageddon, l’artista milanese alza ancora l’asticella con uno spettacolo che combina musica, tecnologia e narrazione in un vero e proprio live-cinematic experience.
Lo show sarà strutturato come un film a capitoli, con una sceneggiatura originale scritta da Marracash stesso. A guidare il racconto, una “bolla-occhio” che dialogherà con lui sul palco e avrà la voce dell’attrice Matilda De Angelis, simbolo di introspezione e consapevolezza. Ogni capitolo – da “L’ego” a “L’amore” fino a “Reconnect” – esplorerà uno dei temi portanti della trilogia discografica culminata con È finita la pace, includendo brani tratti dai tre album più rappresentativi del suo percorso.
Sul palco ci saranno due anime: Fabio e Marracash, il lato umano e quello artistico dell’autore, affiancati da una band dal vivo, otto ballerini, performer e un’unica ospite per tutte le date: Madame, scelta per rafforzare ulteriormente la componente emotiva del live.
Lo scenario sarà dominato da cinque robot alti fino a sei metri, all’interno di una scenografia ipertecnologica firmata Ombra Design (Londra), che richiama un mondo distopico governato da una fittizia MIND Industries – acronimo di Monitoraggio Interiore per la Neutralizzazione del Distacco. Una metafora potente che mescola cyber-psicologia e spettacolo puro.
Il tour partirà il 6 giugno da Bibione, per poi toccare Napoli (10), Torino (14), Milano (25 e 26), Roma (30 giugno) e chiudere a Messina il 5 luglio. Ogni show promette di essere un’esperienza totale, capace di intrattenere chi cerca la profondità e chi vuole solo ballare. «È uno show multistrato – dice Marracash – che accontenterà tutti, anche il tiktoker che non ne sa nulla».
Alla fine della presentazione stampa, una torta black & gold per festeggiare i suoi 46 anni ha sigillato lo spirito dell’artista: visionario, lucido, ma sempre fedele al suo ruolo di king del rap italiano.
