Dopo un percorso artistico ricco di contaminazioni e impegno civile, il trio elettro-acustico calabrese annuncia l’uscita del suo secondo album “A piedi nudi”, disponibile dal 16 maggio. Il disco è stato realizzato negli studi The Cave di Catania, con la produzione artistica di Daniele Grasso, e rappresenta un nuovo capitolo sonoro e narrativo per una band che ha scelto di dare voce al Sud e a tutte le periferie del mondo, attraverso una musica che abbraccia diritti sociali e radici culturali.

Composto da nove tracce, “A piedi nudi” è un progetto che unisce autobiografia, denuncia e appartenenza. I testi sono stati scritti da Luciano Amodeo, frontman del gruppo, e raccontano esperienze personali che si fanno universali, toccando tematiche come l’identità, l’emarginazione, la lotta per i diritti e l’amore per la propria terra.

La band sceglie sonorità calde e arrangiamenti essenziali, che restituiscono pienamente l’anima mediterranea del progetto. Le influenze del folk acustico, della musica latina, del rock cantautorale e di ritmi più tribali e istintivi si fondono in un linguaggio sonoro coerente e riconoscibile, che parla tanto al cuore quanto alla coscienza.

Il disco si apre idealmente verso il Sud del mondo, con accenti che vanno dal Meridione italiano al Sud America, in un parallelo musicale e culturale che unisce le esperienze di lotta, resistenza e dignità condivisa da questi popoli.

Tra le collaborazioni presenti nel disco, spicca quella con Maurizio Musumeci, in arte Dinastia, già noto per i suoi testi potenti e la sua militanza poetica. Dinastia firma insieme alla band il brano “Chi sono?”, uno dei momenti più intensi e riflessivi dell’intero album, capace di porre domande esistenziali in un linguaggio diretto e crudo.

Il titolo dell’album, “A piedi nudi”, è un’immagine potente e simbolica: camminare senza protezioni, senza filtri, senza barriere, affrontando la realtà per quella che è. Un invito a tornare all’essenziale, a riappropriarsi delle proprie radici, del proprio corpo, delle proprie battaglie.

Con questo nuovo lavoro, il trio calabrese si conferma voce sincera e necessaria della scena musicale indipendente italiana, capace di raccontare con forza e poesia la bellezza e la durezza del vivere “ai margini”.

Di admin

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