
Si è conclusa al Cinema Odeon di Vicenza la seconda edizione del Premio Carlo Mazzacurati, una manifestazione che celebra l’anima più autentica del cinema italiano. A chiudere la serata, un saluto video di Nanni Moretti e un incontro dal vivo con l’attore e regista Giuseppe Battiston, condotto dal critico Federico Pontiggia. Il premio, ideato dal Cinema Odeon e dalla Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati, in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo, mira a premiare il Miglior Personaggio cinematografico dell’anno.
Il riconoscimento 2025 è andato a Jasmine e Rino, protagonisti del film Vittoria, interpretati da Marilena Amato e Gennaro Scarica. I due personaggi sono stati scelti per la loro forza emotiva e per la capacità di fondere verità e finzione in un racconto profondo e toccante. Gli altri finalisti erano Dean Barry (James Franco) in Hey Joe e Francesca (Romana Maggiora Vergano) in Il tempo che ci vuole.
Durante la serata è stato assegnato anche il riconoscimento “Film Nascosto” 2025 a El Paraiso di Enrico Maria Artale, con Edoardo Pesce. Il film è stato premiato per la delicatezza con cui esplora il rapporto madre-figlio e la condizione esistenziale di chi vive ai margini. Il regista, in collegamento dalla Colombia, ha espresso la sua gratitudine e speranza che il premio contribuisca a dare nuova vita all’opera.
La giuria, composta tra gli altri da Battiston, Marco Pettenello e Luca Scivoletto, ha assistito alla proiezione dei film finalisti e ha partecipato agli incontri con il pubblico. La due giorni si è aperta con Carlo Mazzacurati – Una certa idea di cinema, documentario presentato anche all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
Il premio consiste in una targa in Pietra di Vicenza con un’illustrazione originale di Lorenzo Mattotti. Le opere premiate saranno riproposte in una serie di proiezioni in sale e arene d’essai nel corso del 2025.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno di numerosi enti e fondazioni, e rappresenta un tributo al cinema di Mazzacurati, al suo sguardo intimo e umano. Il Cinema Odeon, sala attiva dal 1907, e la Scuola di Cinema a lui dedicata continuano così a mantenere viva la memoria e l’insegnamento del regista padovano.
