
È scomparso all’età di 80 anni Max Romeo, una delle voci più importanti del reggae giamaicano. Il musicista, nato come Maxwell Livingston Smith, è morto a causa di complicazioni cardiache. La notizia è stata condivisa attraverso i suoi canali social ufficiali, accompagnata da un messaggio che lo celebra come una leggenda destinata a non morire mai e invita al rispetto della privacy della famiglia in questo momento di dolore.
Max Romeo ha lasciato un segno profondo nella storia della musica grazie a brani come “War Ina Babylon” e “Chase The Devil”, quest’ultima resa nota anche al pubblico più giovane grazie al campionamento da parte dei Prodigy nel celebre pezzo “Out Of Space”. La sua carriera iniziò a Kingston, in Giamaica, nella metà degli anni Sessanta con il gruppo vocale The Emotions.
La sua prima vera hit, “Wet Dream”, uscì nel 1968 e fu censurata dalla BBC per i suoi contenuti espliciti, ma segnò l’inizio di una carriera ricca di momenti iconici. Il capolavoro della sua discografia resta l’album “War Ina Babylon” del 1976, prodotto da Lee “Scratch” Perry con gli Upsetters, considerato un pilastro del roots reggae.
Nel 1978 si trasferì a New York, dove fu co-autore e protagonista del musical “Reggae”. Partecipò anche come corista nel brano “Dance (Pt. 1)” dei Rolling Stones, contenuto nell’album “Emotional Rescue” del 1980.
Il suo avvocato e amico, Errol Michael Henry, lo ha ricordato come una persona gentile, un uomo di grande integrità e un artista che ha amato profondamente la sua famiglia. La sua morte rappresenta una grande perdita per la musica, ma il suo lascito continuerà a vivere in ogni nota delle sue canzoni.
Max Romeo resterà per sempre un simbolo del reggae più autentico, una voce di resistenza, spiritualità e passione.
