“IL BIMBO DEL CARILLON”, il romanzo autobiografico di FRANCO MUSSIDA edito da Salani, è già disponibile in libreria e sugli store digitali.
Franco Mussida presenterà il suo nuovo libro questa sera, giovedì 5 dicembre, presso la Libreria Lovat di VILLORBA, in provincia di Treviso, insieme a Gian Antonio Stella (Via Isaac Newton, 32 – inizio evento ore 18.30) e martedì 10 dicembre presso Aule Superiori – Chiesa Santa Maria Speranza a Scampia a NAPOLI (inizio evento ore 18.45 – Via Arcangelo Ghisleri).
La presentazione a Scampia si lega ai 7 anni di lavoro musicale nel carcere di Secondigliano (Napoli). Un progetto con speciali audio teche di sola Musica strumentale al quale hanno partecipato diversi musicisti napoletani.
Mussida, attraverso un romanzo autobiografico, racconta per la prima volta la sua vita: la chitarra come strumento che apre mondi, la scrittura, i brani, i cambiamenti generazionali, gli incontri con artisti e musicisti straordinari, l’esperienza umanistica e artistica che ha dato vita ad un gruppo leggendario come la PFM. Un vissuto che lo ha portato a scoprire la Musica come un telescopio che illumina l’anima della gente, fino a portarla in luoghi dove lavora per rendere migliori persone in difficoltà. Una vita alla costante ricerca di sé, una vita vissuta in Musica e di Musica. Un omaggio sincero alla Musica come linguaggio universale, specchio dell’anima e strumento di indagine per conoscere se stessi.
«Questo libro racconta le esperienze di un bimbo che scoperto un Carillon sceglie le orecchie per orientare la sua vita – dichiara Franco Mussida – L’idea è nata d’istinto nel 2012, l’anno in cui iniziai a scrivere degli effetti della Musica sulla struttura emotiva della gente. Volevo osservare l’evoluzione di un rapporto con i suoni che fin da piccolo mi si sprigionavano dentro dicendomi che custodivo un altro pianeta. Ho sempre associato la Musica alla Natura, così per unire i nodi del filo rosso del Karma e viaggiare con l’occhio del ricordo, ho scelto come luogo un’oasi, quella di Ninfa, nella pianura Pontina. E lì, ripensare alla Musica come l’unica gioia capace di far felice la mia famiglia. Il libro si lega alla generazione che intuì il vero potere del mondo del suono: quello che unisce, che ci rende consapevoli di possedere un secondo Cuore, quello che ospita la circolazione dei desideri e delle pulsioni che spingono all’azione. Si diceva che la Musica avrebbe cambiato il mondo. La sua natura non verbale può cambiare l’uomo, eccome può cambiarlo, per questo rimango ancora di questo parere».

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