
Il prossimo 9 dicembre, il Comune di Pavia assegnerà la benemerenza civica di San Siro a Mauro Repetto, ex componente degli 883. Tuttavia, il riconoscimento ha sollevato un acceso dibattito a causa delle dispute legali legate all’utilizzo del marchio “883”. Il collega e co-fondatore della band, Max Pezzali, ha infatti diffidato l’amministrazione dall’utilizzare il nome del gruppo senza la sua autorizzazione. Ma dietro la polemica, esplosa in modo quasi incredibile sui media complice la nuova ondata di popolarità che sta interessando i due artisti dopo il successo della serie tv prodotta da Sky, non c’è alcuna acredine o invidia tra i due che qualche sera fa, per chiarirsi personalmente e rassicurare i fan, si sono ritrovati in un locale di Pavia che erano soliti frequentare tanti anni fa e dove hanno scattato le foto postate sui loro social.
Ma se allora non c’è acredine tra i due, perchè quella presa di posizione dei legali? Il motivo è serio e riguarda i diritti di utilizzo del nome della coppia ispirata alla celebre moto 883: un brand che è stato utilizzando artisticamente dai due per anni ma che in realtà non sarebbe di loro proprietà e sulla vicenda c’è una lunga vertenza in corso.
Nel caso delle benemerenze di San Siro, patrono di Pavia, c’è stato un equivoco di fondo favorito probabilmente anche dai media ma che poteva danneggiare la vertenza legale. Secondo il Comune, la proposta di premiare Repetto è stata motivata non tanto dalla sua appartenenza agli 883, quanto dal suo recente impegno teatrale e artistico che, con spettacoli come Alla ricerca dell’uomo ragno, ha contribuito a portare Pavia all’attenzione nazionale. Per Pietro Alongi, consigliere che ha avanzato la proposta, il premio rappresenta un tributo al talento di Repetto e alla sua capacità di raccontare la città attraverso l’arte.
Max Pezzali, pur difendendo la sua posizione sul nome del gruppo, ha smorzato le tensioni con un post su Instagram: “Se dipendesse da me, oltre al premio San Siro, a Mauro darei anche un Grammy per l’importanza che ha avuto nella mia vita. Le questioni legali sono un’altra storia, ma il legame tra me e Mauro è indistruttibile”. Accompagnando il messaggio con foto che li ritraggono insieme, Pezzali ha voluto ribadire l’amicizia che li lega, nonostante le strade artistiche si siano divise.
Nel frattempo, la disputa legale sul marchio “883” continua. La causa, in corso presso il Tribunale di Milano, coinvolge anche una società di Claudio Cecchetto che rivendica la titolarità del nome della band. E non è escluso che sia proprio per questa diatriba che i rapporti tra il manager e gli artisti si siano raffreddati, specie se diamo credito ad alcuni episodi raccontati nella serie televisiva di Sky.
Tra i fan, la vicenda ha acceso i ricordi e le emozioni legate alla storica band degli anni ’90. Il post di Pezzali ha rasserenato gli animi, con molti che hanno commentato con entusiasmo il ritrovato spirito di fratellanza tra i due. “Le canzoni e i ricordi che io e Mauro abbiamo costruito insieme resteranno per sempre. Solo buona musica e sogni condivisi,” ha concluso Pezzali.
L’assegnazione del premio sarà confermata il 25 novembre dal consiglio comunale, ma una cosa è certa: l’affetto tra i due artisti e quello dei fan per le loro canzoni supera ogni disputa legale.
