È disponibile in libreria e negli store digitali “Il Bimbo del Carillon”, il nuovo romanzo autobiografico di Franco Mussida, edito da Salani Editore. Con 400 pagine di intense riflessioni e ricordi, il libro si propone come un tributo alla Musica, descritta dall’autore come uno strumento universale capace di illuminare l’anima e trasformare l’uomo.

Mussida presenterà il libro il 5 dicembre a Villorba (Treviso) presso la Libreria Lovat, in compagnia del giornalista Gian Antonio Stella, e il 10 dicembre a Napoli, nella Chiesa Santa Maria Speranza di Scampia. Quest’ultima presentazione è particolarmente significativa, legandosi a un progetto che per sette anni ha portato la musica strumentale nel carcere di Secondigliano, coinvolgendo anche musicisti napoletani.

Il romanzo racconta l’inizio del legame profondo tra Mussida e la Musica, nato da bambino quando scoprì la magia di un carillon. Da quel momento, la Musica è diventata la sua compagna di vita, conducendolo dai palcoscenici mondiali con la PFM fino all’impegno sociale e umanistico con giovani allievi, comunità e istituti di pena.

Con uno stile intimo e riflessivo, Mussida ci guida in un viaggio che parte dalla periferia milanese degli anni ’40 per arrivare all’Oasi di Ninfa, dove il “bimbo del carillon” ormai settantenne riflette sull’impatto della Musica nella sua vita e nel mondo. Il libro è una celebrazione della Musica come linguaggio che unisce, una forza non verbale capace di trasformare le persone.

Musicista, compositore e fondatore della PFM, Franco Mussida continua ad esplorare il potere del suono, dimostrando che la Musica, come dice lui, “può cambiare l’uomo, eccome può cambiarlo”.

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